giovedì 13 aprile 2017

Recensione: Ghost Love (Redemption Series Vol. 1) di Mya McKenzie


Buon pomeriggio lettori, eccomi qui a parlarvi della mia ultima lettura.
Ammetto di aver conosciuto solo ora l'autrice e sotto consiglio di una lettrice ma non mi sono assolutamente pentita. È stata una scoperta e lo sarà anche per voi.




Tutti sanno chi è Jack Wade, ma nessuno lo conosce davvero.
Non gli studenti del corso di sociologia, né i colleghi che lo coprono durante le ronde notturne.
Nessuna delle ragazze che ha sedotto negli ultimi mesi e nemmeno coloro che un tempo chiamava amici.
Neppure Gwen, l’unica a cui abbia permesso di avvicinarsi tanto, è riuscita a comprendere fino in fondo la sua natura.
Dietro un sorriso affascinante e un paio di occhi cerulei, si cela una creatura inquieta, oscura come la notte più buia. Un uomo che, una volta dismessi i panni da bravo ragazzo, s’intrufola nelle vite altrui per appropriarsi dei segreti più gelosamente custoditi.
Le vittime non si accorgono del suo passaggio perché lui è come un fantasma, che entra ed esce dalle loro case in punta di piedi, senza rivelare mai la propria esistenza.
Finché, una notte, Jack non entra nell’appartamento sbagliato.
In un luogo in cui sembra che il tempo si sia fermato.
Nel posto in cui un incontro inaspettato potrebbe cambiare per sempre la sua vita.



Redenzione.
Sopravvissuto.

La mia recensione parte da qua. Dall'inizio e dalla fine del romanzo, dai due capitoli più significativi per il nostro protagonista.

Jack Wade è uno studente fuori corso di sociologia e una guardia giurata di notte. Ha pochi amici ma ha una fidanzata con cui convive e a cui presto chiederà di sposarlo. Ma Jack è davvero questo?


“Io sono come un fantasma, che entra ed esce dalle vite altrui senza rivelare la propria esistenza.”


Jack cerca qualcosa. Ogni volta che si intrufola nell'appartamento di qualcuno lui cerca qualcosa e non porta via mai nulla. Niente di valore, almeno.
Jack è inquieto, ha un'anima tormentata e dietro quel sorriso strafottente si nasconde ancora il ragazzino che ha sofferto per colpa di una madre che non l'ha mai voluto e di un padre inesistente.
Gwen, la sua fidanzata, crede di conoscerlo ma in realtà ha visto e si è innamorato solo dell'uomo che lui le ha permesso di vedere. Una finzione.


Poi una notte Jack entra nella casa sbagliata. Sbagliata per tanti motivi. Non solo perché si troverà a fare i conti con una giovane ragazza tenuta prigioniera, ma perché quell'appartamento, quell'incontro porteranno alla luce oscuri segreti, anche del suo passato. Cherry, così l'ha chiamata lui, entrerà nella sua vita, e anche in quella di Gwen e la butterà all'aria.


“Era così tanto tempo che desideravo farlo che, nel momento in cui le nostre epidermidi si uniscono, una lieve scarica elettrica mi attraversa il corpo, dai polpastrelli lungo l'arto, dal cuore fino allo stomaco.”


Jack imparerà a fare i conti con il suo passato, con il suo presente e con il tradimento. Farà i conti persino con quel futuro che fino a quel momento non riusciva a vedere. E quando lui sembrerà sul punto di capire qualcun altro sembra aver già deciso per lui il destino di quel tormentato amore.


“Ho imparato da poco cos'è l'amore, sono inesperto e potrei anche sbagliarmi, ma ho la sensazione che, in tutti quei momenti felici vissuti con Gwen, ci fosse più sentimento di quanto credessi.”


Spesso durante la lettura di questo romanzo mi sono chiesta: mi piace?

Jack, Gwen e persino Cherry sono protagonisti complessi, come sono complesse le loro storie, i loro atteggiamenti e i loro sentimenti. Alla fine, solo alla fine, ho avuto la risposta alla mia domanda. L'ho adorato. Ho adorato la storia proprio perché è una storia diversa, una storia che ti fa gridare dalla rabbia, che ti fa sperare e tifare e che poi ti lascia con l'amaro in bocca. Quindi, Mya, sbrigati a pubblicare il secondo!

Una nota di merito, enorme direi, va a Gwen. L'ho amata e spero di continuare a farlo anche nel prossimo volume.


4 stelle e mezzo.






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