lunedì 6 marzo 2017

Recensione: Un piccolo infinito addio di Emily Pigozzi

Buonasera, gioie dello scrigno.
Ho letto e recensito per voi il nuovo romanzo di Emily Pigozzi.
Buona lettura...


Titolo: Un piccolo infinito addio

Autore: Emily Pigozzi

Genere: Romanzo rosa

Prezzo: 0,99

Sinossi: 
E se l’uomo che credevi di odiare fosse l’unico in grado di scaldarti il cuore?Lara Corsini è un medico: ha poco più di trent’anni, ma vive un’esistenza solitaria e costellata di ricordi. L’unico sentimento vero che prova è l’odio per Cesare Marano, ex ragazzo scapestrato e primo amore di sua sorella, la dolce e bellissima Susanna, ma anche il colpevole della sua morte prematura.
Da allora sono trascorsi vent’anni. Dopo il carcere, di Cesare si sono perse le tracce.
Il suo improvviso ritorno in città risveglierà sentimenti mai sopiti, ma Lara dovrà fare i conti con una eventualità imprevista: Cesare è un uomo ferito, completamente diverso, e la ragazza sente crescere verso di lui un’attrazione irresistibile.
I due saranno capaci di lasciarsi alle spalle i dolori del passato e credere in un nuovo, travolgente amore?

Una storia dolce amara sulla sofferenza e la rinascita, e sugli imprevisti e le passioni che possono cambiare l'intero corso di una vita.          


   

Dopo aver vagabondato per il mondo, a distanza di tanti anni, Cesare decide di ritornare nella casa in cui ha vissuto fino ai suoi diciotto anni. In quella dove sente ancora il profumo della sua povera mamma, ormai deceduta. Ma lì dentro vivono anche altri ricordi, e sono proprio quelli che gli hanno impedito di viversi una vita tranquilla e in pace con se stesso. 

“Di colpo i miei sensi lo riconoscono, prima ancora che possa farlo la ragione. 
Sento la vista annebbiarsi e le orecchie fischiare. Quanti anni sono passati? Lo so con precisione millimetrica. E io non ho dimenticato quel viso nemmeno un attimo.”

Lara una giovane donna che lavora come dottoressa nel pronto soccorso, durante il suo turno di notte si imbatte in un caso che, a primo impatto, sembra uno come tanti altri, per poi rivelarsi quello che riporterà a galla amari ricordi. Da quel momento si ritroverà a lottare con i mostri che si porta dentro. 

“Sembra forte, ma io credo che non lo sia. E non voglio lasciarla sola, in questo mondo, ora che so che possiamo condividere lo stesso fardello. Portandolo in due, forse, ci sembrerà più leggero.” 

Due vite legate dallo stesso destino crudele. Due persone che hanno vissuto per anni nella solitudine più totale. Un uomo e una donna che un fato beffardo ha voluto rimettere sulla stessa strada. Un fardello sul cuore che sembra pesare più di qualsiasi altra cosa. Due anime che, inconsapevolmente, sono alla ricerca di quella felicità negata a loro da fin troppo tempo.




Quando ho letto la frase iniziale della sinossi di questo romanzo ho pensato che sarebbe stata una storia simile a quelle che mi sono ritrovata a leggere spesso. In parole povere un rapporto odio e amore tra i due protagonisti. Ma mi è bastato leggere poco più di un capitolo per capire che sarebbe stato diverso da quello che mi aspettavo, poche sono state le pagine che mi hanno portato a pensare che, magari, sarebbe stato un romanzo capace di farmi emozionare come desidero durante ogni lettura. E così è stato. 

La cosa che più ho amato è lo stile in cui viene narrata la vicenda; passato e presente che si alternano nel modo giusto. Questo tocco in più è stato l’artefice che mi ha fatto legare alla storia, desiderando di scoprire la verità e altri avvenimenti che hanno segnato la vita dei due protagonisti. Mi sono ritrovata affezionata a loro senza neanche accorgermene, l’ho capito nel momento in cui succedeva qualcosa che li stravolgeva, che sia tristezza, felicità, amore, devastazione o quel che sia, tutto ciò arrivava anche a me. 

Ho sempre sentito parlare bene dei lavori di quest’autrice, ma ammetto che prima di adesso non avevo mai letto niente di suo. Dopo questo spero di riuscire a recuperare qualche altro suo scritto. 

Questo libro ha catturato la mia attenzione, tanto da farmi leggere le ultime cinquanta pagine come se non ci fosse un domani,. Durante queste ultime mi sono ritrovata con il cuore in gola, ho vissuto nell’agonia per qualche pagina, ma considerando tutto ciò che avviene dopo posso dire che ne è valsa la pena 

Emily Pigozzi ci fa immergere in una storia dolce ed emozionante, con leggere venature di passione. Una lezione di vita che ci urla: VIETATO ARRENDERSI. VIETATO LASCIARE ANDARE QUELLO CHE AMIAMO SOLO PER LA PAURA DI SOFFRIRE ANCORA.


VOTO: 4 stelle su 5
Alla prossima, Arianna!

1 commento: