martedì 21 febbraio 2017

Recensione: KLove di Ilaria Militello



Eccoci qui per una nuova recensione a cura di Valentina, che ha letto per voi KLove, il romanzo di Ilaria Militello edito dalla Omnia Group Editore.



Chi avrebbe mai detto che quella vacanza in Corea del Sud avrebbe cambiato la vita di Elisa? Lei no di certo! All’inizio nemmeno ci voleva andare, il solo pensiero di passare tre mesi con Andrea e sua sorella gemella le faceva venire i brividi, ma quello che lei non sa è che saranno i tre mesi più belli della sua vita e tutto cambierà quando in un supermercato si scontra con Kevin, un ragazzo dolce che le rapisce il cuore.
Nessuno dei due può immaginare che l’uno è l’anima gemella dell’altra e sulle note delle canzoni del loro gruppo preferito, gli U-Kiss, giorno dopo giorno faranno nascere una storia d’amore che li travolgerà, una storia vera, importante.
Una storia che dovrà affrontare tempeste e maree per dimostrare che davvero il loro è vero amore, perché il vero amore supera le tempeste più dure, se non riesce, non è vero amore.
Chissà se Kevin ed Elisa saranno destinati a stare assieme oppure è solo una passione travolgente che si spegne dopo poco. Fra liti, amore e sogni da realizzare, i due ragazzi vivranno un’estate indimenticabile che li cambierà per sempre.





Può l’amore superare le tempeste più dure? Kevin e Elisa ci raccontano la loro intensa storia d’amore, tra incomprensioni, gelosie, bugie, litigi furibondi sapranno preservare i loro sentimenti? Ho trovato interessante la scelta di ambientare il romanzo in Corea. E’ un luogo che non conosco, per questo mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa in più sulla città, sulle tradizioni e sul cibo. Trovo che le abitudini culinarie siano uno dei tratti fondamentali dell’identità di un popolo. Sarebbe scontato parlare del lato romantico del libro, questo aspetto c’è e fa da base a tanti altri aspetti importanti narrati. Il loro è un colpo di fulmine, il sentimento è forte e non sono spaventati all’idea di unire due culture completamente diverse, nonostante si troveranno a dover combattere contro gli amici di Kevin e la famiglia di Elisa.


<<il vero amore supera le tempeste più dire se non ci riesce non è vero amore>>


 L’aspetto che più ho amato però è il sogno della protagonista. La sua famiglia la vuole medico lei vuole disegnare manga. Ammiro Elisa per non aver ceduto alle continue pressioni ricevute, non è facile trovarsi a lottare per le proprie aspirazioni senza il sostegno di chi ci ama. Capisco perfettamente che non esiste una scuola per essere buoni genitori né buoni figli, ma sono assolutamente convinta che i figli abbiano il diritto di inseguire i propri sogni. Trovo avvilenti i genitori che screditano i propri figli, solo perché spesso a loro volta nessuno a creduto in loro. Come tutti anche io ho dei sogni e sentire mio padre prendersi gioco di me, screditarmi perché non capisce, non si sforza nemmeno di avvicinarsi e comprendermi è umiliante. Alle volte mi viene voglia di lanciare tutto dalla finestra solo per farlo tacere, poi ripenso a tutte le volte che ho piegato la testa rinunciando alla mia identità e mi sprono ad andare avanti. Tutti abbiamo le nostre battaglie da combattere! 


«Non sentirti in colpa per questo. Non devi dartene pena, Elisa, l'amore fa dimenticare ogni cosa, anche le disgrazie più gravi. L'amore salva dalla tristezza, dal dolore. Non mandarlo via, non privartene, tienilo con te e trai forza da lui.»


Ammiro molto l’autrice per tutti i dialoghi doppi (coreano-italiano), denota una grande passione e un intenso studio. Mi è piaciuto che abbia parlato anche di razzismo, la gente ha paura di ciò che è diverso, è spaventata da quello che non conosce, perciò per difendersi attacca sbagliando. Non conosco Ilaria Militello, ho trovato la sua scrittura semplice e abbastanza scorrevole, si legge facilmente e mi piacerebbe leggere qualcos’altro. Lo consiglio a chi è innamorato dell’amore, dei sogni e del lieto fine.




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