giovedì 17 marzo 2016

Presentazione: Ti amo ti voglio ti prego, resta di Antonella Maggio


Buonasera Scrigno, terminiamo la giornata con una presentazione. Per i fan di Vito e Camilla vi annuncio che stanno tornando. Come? Quando? Perché?

Scopriamolo insieme.

Titolo: Ti voglio ti amo ti prego, resta

Autrice: Antonella Maggio.

Pagine: 188

Genere: romance

Data pubblicazione:
ebook 1 aprile

Prezzo: 0,99€ ebook 9,90 € cartaceo

Sinossi: L’amore non va compreso… Tutte le donne sognano il giorno del matrimonio, l’abito bianco, l’anello al dito e il principe azzurro in ginocchio che dichiara il proprio amore. Ma cosa succede quando una donna ha la fobia dei matrimoni e ha già mollato un fidanzato sull'altare per poi conoscerne un altro facendo l’autostop con l’abito da sposa? È trascorso un anno e Camilla ha un lavoro, una casa da gestire, il suo Chef personale da amare e una promessa di matrimonio da rispettare per tenere buono suo padre. E poi c’è Vito che tra la cucina, i colpi di testa della sua fidanzata e l’odio per il sushi, rischia di perdere la pazienza e vedere per sempre sfumato il suo amore. La cattiva influenza di Alessia, una nuova fuga in Puglia, un viaggio fuori programma in un paese caraibico con nuove amicizie, nuove conquiste e tanta gelosia porteranno scompiglio nella loro relazione. Può l’amore sconfiggere tutto? Anche la paura? Anche quando in una storia ci si prende e si lascia? … ci sono posti dove neppure un tornado può portare scompiglio. Nel cuore, se ci entri, non ne esci tanto facilmente.





Estratti:


«Adesso posso baciarti?».


«Hai davvero bisogno di chiedermelo?».

«Sei ancora armata, ti rimane l’altra ciabatta con la quale potresti colpirmi e persino uccidermi!».

Milly rise e tutto il malumore scivolò via, lui riconobbe la sua dolce Camilla in quello sguardo, in quelle iridi marroni su una carnagione bianco latte, su quel viso che era un ovale perfetto, incorniciato dai capelli biondini ricresciuti dopo il taglio netto dell’anno precedente. In fretta si appropriò delle sue labbra, le cinse i fianchi con le mani, facendole aderire addosso quel piccolo straccetto che riusciva a coprire a stento il suo corpo, di cui lui rivendicava ogni centimetro.



***


Non volevo rubarti il tempo, ma i sorrisi sì, quelli mi hanno ridato la voglia di vivere. Non volevo tenerti legata a me, rubarti l’innocenza… volevo solo renderti felice perché dalla tua felicità dipendeva anche la mia e solo ora mi rendo conto di aver fatto un grosso sbaglio. Ho avuto la presunzione di credermi perfetto per te, tu lo sei… lo eri per me ma questo non basta. Le cose si fanno sempre in due perché in due si è più forti, quindi ne deduco che qualcuno abbia amato meno l’altro e con questo non te ne faccio una colpa. Non è colpa tua! È colpa mia perché se ti avessi amato davvero, se ti avessi amato tanto, non saremmo ora a questo punto, non ci saremmo mai arrivati fin qui.



***


«Ma dài, sei venuto fin qui per mangiarti una coscetta di pollo?» lo derise Simone mentre riempiva il suo piatto di tutto ciò che all’apparenza sembrava avere un buon sapore. «Ah proposito di coscette… finalmente questa vacanza si fa interessante!» esclamò rivolgendo la sua attenzione verso l’ingresso del ristorante. 
«Ah, sì? Beato te che ti diverti con poco!» lo rimbeccò Vito intanto che valutava se prendere anche l’insalata o meno, domandandosi tra l’altro, se fosse stata lavata correttamente o condita appena raccolta. 
«E tu quelle tre le chiami poco? Guarda un po’» indicò Simone all’amico. 
Tre ragazze. C’era la brunetta che si guardava attorno con aria un po’ smarrita, nascosta dietro un paio di occhiali da sole che le coprivano gran parte del volto; la bionda con gli occhi chiari che puntava a un posto libero all’interno del ristorante e infine la ragazza del centro, bionda anche lei che parlava e parlava, gesticolando tanto da far trasmettere ansia nel prossimo. 
«Io ho già scelto la mia». 
«Ah sì? E quale sarebbe?» domandò Vito, all’improvviso divertito. 
Simone non sarebbe mai cambiato e trovandosi di fronte a una bella ragazza, sarebbe stato persino in grado di ignorare i suoi bisogni primari e i morsi della fame. Lo colpì con una gomitata e il ragazzo si riebbe, tornando a guardare lui e abbandonando, seppure per poco, le ragazze. 
«La bionda, quella più mansueta. Quella che parla troppo e che solo a vederla fa venire mal di testa, la lasciamo a Tommy. Sarebbero perfetti insieme, potrebbero trascorrere una vacanza intera a guardarsi solo nelle palle degli occhi e raccontarsi tutta la loro vita senza mai annoiarsi» enfatizzò Simone, spiegando dunque come ripartire quella specie di bottino con i suoi amici. «La brunetta, poi, mi pare perfetta per te. Guardala!». 



A presto con la recensione....

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