mercoledì 2 dicembre 2015

Presentazione Deva di Gloria Angeline Dawn



Buongiorno appassionati e buon Mercoledì!

Oggi vi presento il romanzo di un'autrice che è entrata a far parte dello Scrigno delle Letture. Per gli appassionati di Fantasy romance è l'ideale!



Titolo: Deva

Genere: Fantasy Romance

Autore: Gloria Angeline Dawn

Pagine: all'incira 380

Prezzo: 1.99

Piattaforme : Amazon kobo e fairbooks

Sinossi: 
Sarai il mio destino.. Sarai il mio battito, il vento sulla pelle, una lacrima sulle guance. Sarai quel sorriso arricciato sulle labbra, sarai un sogno e una bolla d'aria. Sarai la pioggia d'estate e il mio sole in un inverno.. sarai dentro al mio dolore e in fondo ad ogni respiro... Mi perderò ogni volta nel suono della tua voce, e mi ritrovero nella sicurezza dei tuoi occhi.. sarai lontano e sarai la mia mente impazzita...Ma ogni giorno, ogni dannata volta che il sole sorgerà di nuovo io saro con te..

Come tu hai giurato .. in un altra vita, io solennemente giuro.. che ti cercherò per tutte le vite che vivro.







Link di acquisto:


Estratti:



Era l’ultimo spiraglio di luce prima del buio. Sentivo spesso che la mia mente se ne andava, mi perdevo e ritornavo in me dopo, forse ore, forse giorni. Ma a riportarmi indietro era sempre la sua voce o il ricordo del suo sguardo, mi ritrovavo sempre accanto a lei quando ne aveva più bisogno e, a dire la verità, quando ne avevo bisogno anche io, quando stavo ad un passo dal salto nel buio 


***

“Fammi sentire quanto reale sei tu” e nel dirlo mi attirò a se, le sue braccia mi avvolsero completamente, così strette da lasciarmi solo lo spazio per respirare. Mi accomodai contro di lui e mi ubriacai del suo odore. Chissà quanto tempo passammo in quella posizione. Stavo bene, ero a casa. Mi massaggiava il collo e la nuca infilando le dita tra i capelli, la sua fronte accarezzava la mia testa e io, impotente, nuotavo tra le onde, tra le sue braccia. Era lui che sapeva di salsedine e brezza marina. 


***

“Finirò con il litigare con il mio coinquilino interiore un giorno o l’altro, pretende di avere il mio posto, la mia esclusiva su di te.” 

“Guai a lui se ci prova, non è lui che voglio…”. Piccola cacciatrice intrigante, mi sfidava mordendosi l’interno guancia e piantando le mani sui fianchi. 

Solo questo bastava a convincermi che quello che stavo per realizzare aveva un senso, anche così, pur non facendo nulla di particolare, incasinava le mie pulsioni; 


***

Definirla un angelo era un aforisma, un gioco di parole: lei che angelo lo era davvero ma solo nell’animo, perchè ogni sua sfumatura mi ricordava in realtà più un diavolo tentatore. I suoi occhi, cosi grandi e profondi, espressivi al punto da regalarmi più parole della sua voce, e il suo sorriso così pieno ed intenso, saturo del suo sapore, portale e limite della mia follia 


***


Premute le une contro le altre, le nostre bocche combaciavano perfettamente. Due vite in sospeso che si ritrovavano per un istante, insieme……. fu come se tutto si placasse per un attimo infinito. 

Niente tempo, nessuno spazio, nello stesso posto buio, ma ai poli opposti di quel mondo. 

Com’era fatto il luogo che lo teneva rinchiuso? Come ci sarei arrivata? 

“Aspettami, verrò a prenderti. Lo giuro.” 

Avevo avuto il suo spirito tutto per me e lo avevo amato più di chiunque altro nella mia vita, e ora dovevo accontentarmi del suo corpo; possibile che solo una parte di lui fosse destinata a me? 


Nessun commento:

Posta un commento