giovedì 2 aprile 2015

Presentazione: "Un cameriere solo mio -nella mia vita (im)perfetta" di Rujada Atzori

Buon primo pomeriggio! 
Ecco a voi la presentazione di un romanzo breve uscito proprio oggi, fresco fresco!
Facciamo l'in bocca al lupo alla cara Rujada!
Buona fortuna, ragazza!

Titolo: "Un cameriere solo mio- nella mia vita (im)perfetta."

Sinossi: 
Elisa ha diciotto anni e una grande voglia d'indipendenza.
Figlia unica, di una famiglia benestante, è cresciuta sotto l'ala protettiva dei suoi genitori. Relegata tra istituti privati femminili, convento e casa decide di lasciare l'agio della ricchezza per immergersi nella vita comune. Seppur risoluta si trova catapultata in un mondo inaspettato. La vita quotidiana è piena di difficoltà a lei sconosciute.
Cucinare, lavare e sistemare la sua roba è un mistero. Come si accende una lavatrice?
Girare una crêpes è arte dei più capaci. Gli equivoci non tardano ad arrivare ed Elisa ha un disperato bisogno di un cameriere. In un intreccio leggero, scanzonato e romantico, Rujada Atzori, ci regala una storia che ci farà assaggiare il gusto delle piccole difficoltà quotidiane che diventano piacere quando si mescolano con l'amore e la possibilità di poter scegliere liberamente della propria vita.

Genere: rosa.
Numero di pagine: 101
Link acquisto: http://www.amazon.it/Un-cameriere-solo-mio-perfetta-ebook/dp/B00VIJTYEA/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1427978389&sr=1-1&keywords=Un+cameriere+solo+mio

Estratto: 
«Ho preso la mia decisione. Vado a vivere da sola!»
Silenzio.
Troppo silenzio.
Il labbro inferiore di mia madre inizia a tremare a dismisura.
«Se esci da quella porta allora…» dice con voce incrinata dal pianto, «scordati pure di noi! Te la dovrai cavare da sola.» prosegue affondando il viso sulla spalla di mio padre.
«Bene!» esclamo irosa e mi affretto a salire le scale che portano alla mia camera.
Preparo la valigia, non so cosa infilarci, non so neanche come si fa una valigia!
Butto la roba a casaccio e poi mi ci butto sopra in stile lottatore di wrestling, e dopo svariati tentativi, riesco a chiuderla.
Credo stia per scoppiare.
Afferro la valigia e la trascino a fatica verso le scale. Una ruota parte per la tangente e rotola giù, a malincuore provo ad alzare la valigia ma è troppo pesante. Perdo l’equilibro e sto per ruzzolare di sotto. Mollo la presa dal manico e mi aggrappo al corrimano mentre la mia valigia decide di prendere l’ascensore e precipita con uno schianto dabbasso aprendosi.
Il contenuto esplode sparpagliandosi ovunque. Un aggeggio di gomma per capire come si fa, non ho ancora inteso cosa, si muove come in preda alle convulsioni.

Nessun commento:

Posta un commento