giovedì 20 luglio 2017

Recensione: La piccola casa dei ricordi perduti di Helen Pollard

Buon pomeriggio lettori! Eccoci qui con una nuova recensione. Erika ha letto per voi La piccola casa dei ricordi perduti, edito dalla Newton Compton Editore.
Scopriamo insieme la sua opinione.



Una deliziosa storia d’amore che ha conquistato l’Inghilterra
«Leggere questo libro è stato come fare un viaggio in un posto nel quale avevo sempre desiderato andare.»

Emmy Jamieson arriva a La Cour des Roses, una bella pensione nella campagna francese, con l’intenzione di trascorrere due settimane di relax in compagnia di Nathan, il suo fidanzato. Tra loro c’è qualche problema, ma Emmy è certa che questa vacanza risolverà tutto. Si sbaglia… Neanche il tempo di disfare le valigie e Nathan se l’è già svignata con Gloria, la moglie di Rupert, il proprietario della pensione. L’uomo è scioccato ed Emmy, sentendosi in parte responsabile dell’accaduto, si offre di aiutarlo a gestire la pensione. Emmy ha il cuore a pezzi, ma si trova all’improvviso in una dimensione nuova, circondata da tanti amici. E anche da qualche uomo interessante: Ryan, il provocante giardiniere, e Alain, il ragazzo che si occupa dell’amministrazione, irritante ma bellissimo. Mentre Emmy si riappropria del proprio tempo e del contatto con la natura comincia a sentirsi a casa. Ma sarebbe una follia lasciare amici, famiglia e tutto ciò per cui ha sempre lavorato… O no?
Arriva in Italia la serie dei Ricordi perduti
Grande successo in Inghilterra
L’amore a volte prende strade inaspettate
«Come il sole in una giornata nuvolosa, questo è un libro che scalda il cuore.»
Shellyback Books
«Sole, croissant e un buon bicchiere di vino. Sembra la ricetta per la vacanza perfetta, invece...»
«Non riuscivo a smettere di leggere questo libro favoloso, pieno di umorismo e personaggi sfaccettati. Una meravigliosa lettura estiva!»



Immaginatevi una vita perfetta. Un ragazzo perfetto. Un amore perfetto. Una casa perfetta. Questo è quello che credeva di avere Emmy prima del viaggio organizzato con il suo ragazzo: Nathan

Emmy e Nathan sono insieme da cinque anni e si sono conosciuti sul posto di lavoro, dopo tutto questo tempo, la routine comincia a prendere il sopravvento, così Emmy decide di organizzare una vacanza di due settimane per sanare questo rapporto ormai verso la via della monotonia, e dove se non nel paese più romantico del mondo per antonomasia? La Francia.
La Cour des Roses rappresenta il luogo ideale dove passare due settimane con il suo amore, e per riconquistarlo o forse per riaccendere quella passione ormai assopita da tempo; ma Emmy non aveva messo in conto Gloria.

Gloria è la moglie di Rupert nonché proprietario della Cour des Roses, è una donna che ha superato la quarantina, molto affascinante, e sa bene come giocare le carte della seduzione, lo sa talmente bene che si ritrova tra le braccia di Nathan.

Mentre Rupert viene colto da un lieve infarto, Emmy, spinta dalla preoccupazione verso l’uomo appena conosciuto, cerca disperatamente la moglie per avvertirla dell’accaduto, quello che le si presenta davanti ai suoi occhi però non era quello che s’immaginava: Gloria e Nathan in atteggiamenti molto intimi. Troppo per due sconosciuti!!
Quel poveretto di Rupert viene soccorso in ritardo, portato in ospedale ignaro, o quasi, di quello che stava accadendo sotto il suo tetto.
Poi accade l’impossibile e l’inimmaginabile.

“Sembrava un adolescente confuso, intenzionato a proseguire lungo la strada della ribellione, che aveva imboccato anche se forse stava già cominciando…”

A soli due giorni dal loro tradimento, Gloria e Nathan decidono di partire insieme, lasciando senza diritto di replica chi, fino alla sera prima, aveva donato loro gli anni migliori: Emmy e Rupert.

Da quel momento tutto cambia.

“Ero stanca di gridare. Stanca di ascoltare. Stanca di preoccuparmi. Chi era quell’uomo? L’uomo che un tempo credevo dolce e bello e romantico, l’uomo che consideravo il mio migliore amico e il compagno di una vita? Non era più il mio migliore amico. Credo che avesse smesso di esserlo già da un bel po’…”

Emmy si sente in colpa per questa situazione. È stata lei a portare lì Nathan, e a sconvolgere la vita, la sua e quella di Rupert. Non sa se ripartire, e ritrovarsi travolta da mille domande da parte dalla famiglia e dai colleghi, per essere tornata da sola; oppure rimanere e aiutare un uomo sconosciuto, momentaneamente invalido, e sentirsi meno in colpa da tutta questa situazione.

La decisione viene presa in una sola notte: rimanere è la soluzione migliore per tutti.
Così inizia una nuova vita, se così vogliamo chiamarla; una vita fatta di ritmi diversi, profumi diversi e nuove amicizie. Ma come tutte le cose, prima o poi finiscono, e anche il suo soggiorno in quella splendida dimensione, è giunto al termine.
Emmy è costretta a ripartire, ma il suo cuore rimane incollato in quei posti meravigliosi che le hanno cambiato l’anima.

Qui la sua vita arriverà ad un bivio, scegliere la razionalità o il sentimento.
Ma questo non ve lo dirò, dovrete scoprirlo da soli.

Ho iniziato questo libro con molta difficoltà, perché le prime pagine raccontano il tradimento di Gloria e Nathan, quindi si pensa subito che possa essere una storiella d’amore, come se ne leggono tante, in realtà, questo libro racchiude l’essenza della semplicità, dell’amicizia, della nostalgia delle piccole cose. Scritto molto bene, grazie alla traduzione meticolosa che è stata fatta, un punto in più per questo alla Newton!

Consiglio assolutamente questo libro, per le varie sfumature di colore che si possono trovare, semplicemente sfogliando pagina dopo pagina.

L’autrice, Helen Pollard, ha dichiarato che c’è un secondo volume, che racconta il seguito della decisione presa da Emmy… io non vedo l’ora di leggerlo e appena ne saprò di più vi terrò aggiornati.



5 stelle



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