martedì 11 luglio 2017

Recensione "Era una moglie perfetta" di A. J. Bannner

Piccolo scrigno,
la nostra Erika ha letto per voi Era una moglie perfetta, il nuovo thriller di A. J. Banner edito Newton Compton Editori.



TITOLO: Era una moglie perfetta

AUTORE: A.J. Banner

GENERE: Thriller

EDITORE: Newton Compton Editori

PREZZO: e-book 2.99 cartaceo 9.90

Kyra Winthrop ha solo trentaquattro anni e fa la biologa marina. È tutto quello che sa di se stessa, perché a causa di un incidente subacqueo ha subìto una rara e devastante perdita di memoria. Da quel terribile giorno, Kyra vive senza un passato, eccetto quei brevi lampi che squarciano per pochi secondi il buio totale dei ricordi. Il suo mondo si è ridotto a poche amicizie sull’isola dove vive con il marito Jacob, un uomo che le è rimasto sempre fedele. A un certo punto la sua vita cambia ancora: comincia ad avere delle visioni – o sono ricordi? – a proposito di un matrimonio difficile, di promesse non mantenute e di ambigue relazioni con gli abitanti dell’isola. Kyra cerca di sforzarsi, di ricordare ogni giorno di più, di scoprire il suo reale passato, ma la verità che emergerà piano piano da oscuri meandri della sua mente diventerà un incubo terrificante…


Kyra Winthorp è una biologa marina. Vive sull’isola di Mystic Island con il suo amorevole marito, Jacob, hanno una vita semplice e serena; di tanto in tanto, Kyra, insegna alla scuola del paese, condividendo le sue nozioni marine con i bambini, entusiasti d’imparare i misteri che avvolgono il mare. I loro vicini di casa, Nancy e Van sono amici fedeli e leali.

Fin qui sembrerebbe una storia molto comune, una storia d’amore quasi d’altri tempi, se non fosse che di tutto questo Kyra non ricorda assolutamente nulla. Non ricorda quando ha sposato Jacob, quando è andata a vivere sull’isola di Mystic Island, non ricorda quando ha conosciuto i suoi vicini.

Tutto quello che ricorda è il suo passato. Gli ultimi quattro anni sono svaniti nel nulla, dopo un incidente subacqueo. Un forte trauma alla testa che l’ha tenuta in coma per un periodo, le ha cancellato la memoria.

Jacob ogni giorno le racconta un pezzettino di quello che era la sua vita, ma Kyra fa fatica a ricordare tutto.

Un giorno per caso, cominciano ad arrivare alcune visioni, squarci di ricordi nella sua mente, Kyra non riesce subito a capire se quello che appare nella sua mente sia verità, o solo frutto della sua immaginazione, ne parla con Jacob, parla del suo turbamento e di quello che tormenta le sue notti, ma non è del tutto convinta di quello che suo marito le dice ogni volta.

Questi ricordi, queste visioni sembrano essere sempre più insistenti. Cerca risposte ovunque, persino nella gente del paese, ma nessuno riesce a soddisfare le sue domande.

“Ma è il passato che ci forma, quello che ci rende chi siamo”
“Ci influenza, ma non ci rende chi siamo. Possiamo fare qualunque cosa, essere chiunque”


Kyra vuole questo: sapere chi è davvero. Ogni giorno cerca di scoprirlo.
Fino a quando le diventerà tutto più chiaro e palese.

E’ stato un giallo psicologico molto ben studiato, spesso troppo prolisso, ma è anche normale per certi versi, deve raccontare la storia, deve snocciolare dettagli che servono per comporre il puzzle finale.

Non lo definirei un thriller, ma per gli amanti del genere (e non solo) è un giallo psicologico che tiene ben incollati fino all’ultima pagina. 

Si arriva in fondo mettendo ogni pezzo raccolto al proprio posto e di certo non rimarrete delusi, perché …non tutto è come sembra!!

4 stelle su 5

A presto,
Erika

Nessun commento:

Posta un commento