giovedì 6 luglio 2017

Party Review: Il Karma dell'amore inaspettato di Stefania Serafini




Buon Giovedì lettori! Oggi il nostro Scrigno ospita il Party Review del romanzo in uscita oggi di Stefania Serafini, edito Newton Compton.

Vi lascio alla recensione della nostra Valentina.


È amore o dipendenza? È amore o dipendenza?
Un caso editoriale sul web.
Londra, giorni nostri. Londra, giorni nostri. Juliet ha diciassette anni ed è costretta a trasferirsi nella casa del nuovo compagno della madre, dove vive con il figlio, Alexander, un ragazzo bellissimo e dallo sguardo tormentato. Già dal primo incontro la relazione tra Juliet e Alexander è più complicata del previsto: lui è scontroso, arrogante e offensivo. Nei giorni seguenti le cose peggiorano addirittura, dato che frequentano la sua stessa scuola e Alex non si fa sfuggire occasione per prenderla in giro per i suoi risultati scolastici. Juliet ci rimane male, non capisce il motivo di tanto astio e si sfoga con le amiche, ma non dice niente al fidanzato. I brutti voti in fisica e la paura di una punizione spingono Juliet a cercare di persuadere il professore in modo poco ortodosso, Alex la vede e minaccia di spifferare tutto alla madre. Juliet è furibonda, ma la resa dei conti con quel secchione dagli occhi di ghiaccio è ormai vicina… anzi è già cominciata, ed è una guerra fino all’ultimo respiro…



Juliet Valentine è una piccola e minuta diciassettenne, con lunghi capelli color cioccolato, il viso pallido, le labbra pronunciate e il naso cosparso da tante piccole lentiggini. É una ragazza frivola, e superficiale, preferisce l’apparenza alla sostanza, si circonda di amiche come lei e di un fidanzato, Chuck, anche peggiore.

Alexander Ackerman è un ragazzo dell’ultimo anno, alto, con un fisco snello e asciutto, il suo viso è magro, con occhi densi e neri come il petrolio. Elegante, educato e raffinato sembra quasi arrivare da un’altra epoca.

Le loro vite cambiano quando la mamma di Juliet e il papà di Alexander decidono di portare la loro relazione a un livello successivo andando a vivere insieme. Già dal primo incontro la relazione tra i due non promette niente di buono: lui è arrogante, scontroso, sincero nelle affermazioni ma offensivo nel modo di esprimerle. Lei invece si sente ferita dai modi del “fratellastro”, ma fa finta di niente, pensando che sia solo un tipo strano. Un bellissimo tipo strano. Nei giorni successivi le cose peggiorano perché i due protagonisti frequentano lo stesso istituto privato.




«Non ci sono poi così tanti studenti in questa scuola. Perché non mi sono mai accorta di te?»

Colpito e affondato. Resto a bearmi di questa piccola vittoria, notando un lampo di rabbia sfiorare il suo sguardo.

Alexander mi inchioda alla parete con uno sguardo truce.

«Perché sei una che guarda, ma non vede».”


Juliet continua a essere la ragazza distratta, che non studia, che si preoccupa solo dei vestiti che indossa e delle feste a cui partecipare. Ma la situazione precipita quando durante una lezione del professor Finnegam viene beccata a scambiarsi messaggi con le amiche. I brutti voti fioccano, in latino, in fisica, in matematica, ma a Juliet sembra non importare, anzi di fronte al desiderio dell’insegnate di parlare con la madre, la ragazza, invece di rendersi conto della gravità della situazione pensa di escogitare un piano per corrompere Finnegam. Indossa la maglia più scollata che ha nell’armadio, mettendo in evidenza il suo piccolo seno, tenta di persuadere il professore inventando l’esistenza di una difficile situazione familiare.

Risultato: Il professore non le crede e chiama comunque sua madre, ma peggio ancora il tutto avviene davanti agli occhi di Alexander. Da qui il loro rapporto si complica, Alexander minaccia di spifferare tutto alla madre e così inizia uno strano gioco: Alex ordina e Juliet esegue.

Alex e Juliet sono due adolescenti completamente opposti, come il giorno e la notte, eppure qualcosa li lega, qualcosa li attrae l’uno verso l’altra. Ma cosa? Un ossessione? È solo questo? Alex inizialmente la punisce in seguito ad alcuni suoi atteggiamenti che ritiene sbagliati.



“«Sai Juliet, devi tenere a mente una cosa.»

La porta di camera mia si apre senza un minimo di preavviso.
Alexander entra dentro come una folata di vento gelido.

«Che cosa?»
Lo guardo muoversi nella mia stanza come se fosse il suo nuovo territorio, io intanto mi muovo maldestramente sulla sedia, provocando uno scricchiolio fastidioso.

«La reazione “causa-effetto”.» risponde osservandomi dall’alto.
«Tu fai qualcosa, tu ne paghi le conseguenze.»


Ma poi con il tempo Alex si rende conto che Juliet non è come sembra, non è come crede di essere, è insicura e non crede abbastanza in se stessa. Alex a modo suo le sta vicino, quando le amiche le mentono, quando il ragazzo la tradisce, la sprona a tirare fuori la sua intelligenza, aiutandola ad abbattere le sue paure.


«Fatti un favore, Juliet. Credi in te stessa.»
Corruccio le sopracciglia.

«Ma … »

Inaspettatamente lui spinge la fronte sulla mia con violenza, come se volesse addentarmi da un momento all’altro.

«Li mangerò ad uno ad uno, tutti i tuoi “ma..”»



Juliet inizialmente trova Alex strano, ma comunque sin dalla prima volta non riesce ad opporsi, il suo sguardo è talmente profondo che lei ne rimane ipnotizzata. Con il tempo il loro rapporto diventa più intimo, l’attrazione fisica aumenta e quella mentale è ormai devastante. Juliet vive una guerra interiore: lo odia per i suoi modi, ma ne è dipendente allo stesso tempo.


Alex nasconde un passato difficile, la mamma è morta in circostanze misteriose, e forse i suoi atteggiamenti sono dovuti proprio a questo.


“«Che significato dai alla morte Juliet?»
“Perché le sue domande sono sempre così complicate?!”
«Io … Mhm … Non ci ho mai riflettuto a dir la verità …»
«Riflettici. E rispondi.»
Non ci ho mai riflettuto, forse perché non ho mai vissuto nulla di simile sulla mia pelle, ma basta guardare i suoi occhi tristi per capirlo.
«È dolore.»
Abbassa lo sguardo, poi sfiora con le dita dei fiori dai colori luminosi.
«Esatto, Juliet … È mancanza. È vuoto. E non c’è modo per riempire quel vuoto.»



Juliet ne è sempre più ossessionata, vuole sapere di più, vuole scoprire di più, vuole che Alex si fidi di lei e le racconti il suo passato. Ma Alex si chiude in se stesso allontanandola ogni qual volta lei tenta un passo verso di lui.
Un’ultima lite furiosa tra i due protagonisti, e poi le parole di Emily Dickinson, probabilmente sottolineate proprio da Alex:


“A un cuor in pezzi 
nessuno s’avvicini

senza l’alto privilegio

di aver sofferto altrettanto.”





Così Juliet si rende conto che il dolore del suo “fratellastro” è molto più profondo di quello che aveva immaginato, ma è determinata a trovare il modo di annullare le distanze fra loro.


Ho letto la prima volta questo romanzo a gennaio quando è uscito nella versione self, con il titolo Badlands e la cover con la ragazza con le parigine, e me ne sono innamorata. Ho continuato a rileggerlo per questi mesi, perché questa storia crea dipendenza. Ho continuato a pensare a come questo romanzo potesse proseguire. Probabilmente ho stalkerizzato Stefania chiedendole informazioni sul seguito, rinnovandole più volte i miei complimenti, e chiedendole come mai l’ebook non si trovava più su Amazon. Newton aveva acquistato il romanzo! Felicissima per lei se lo merita, un po’ meno per me perché chissà quanto ancora dovrò aspettare per il seguito. La sua scrittura vi rapirà, diretta e semplice, senza troppi vocaboli forbiti, riesce ad attirare immediatamente la vostra attenzione e aumenta il vostro interesse. Questo romanzo meriterebbe più di cinque stelle, lo consiglio a chi ha voglia di una trama coinvolgente, a chi vuole conoscere due protagonisti singolari. A chi vuole entrare nel mondo di Alex per non uscirne più, perché non ne uscirete più siatene consapevoli. Complimenti a Stefania Serafini e beh ovviamente aspettiamo il seguito con molto, molta, molta ansia!


5 stelle su 5

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