domenica 7 maggio 2017

Recensione: Tutto può cambiare di Giulia Benedetti

Buongiorno lettori, oggi vi parlo in anteprima del nuovo romanzo di Giulia Benedetti. Dopo "Al di là del Tevere" che mi aveva conquistata ecco la mia opinione su Tutto può cambiare!




Il primo amore non si scorda mai.

Simone Fantini. Trent’anni e un peso insormontabile sulle spalle.
A soli vent’anni viene lasciato all’altare da Rebecca, l’amore della sua vita, la persona della quale si fidava di più, quella che sarebbe stata al suo fianco per sempre. O almeno lui credeva così.
Con il cuore infranto, decide di allontanarsi dalla sua Bologna, la città che aveva visto nascere il suo infinito amore per Rebecca, e vola a Malta per ritrovare sé stesso e per ricominciare da capo.
Dopo dieci anni da quel terribile giorno, però, Simone è costretto a tornare a Bologna, spinto dalla lettera di una delle sue più care amiche, spinto dal senso del dovere nei loro confronti.
Nonostante la sua indecisione, Simone parte e torna “a casa”, dove ad accoglierlo c’è la sua famiglia, ma soprattutto lei… Rebecca.
E quindi, tra serate alternative in compagnia dei suoi amici e della sua famiglia, Simone proverà a cercare di riempire quel senso di vuoto che ha sempre avuto, dopo che Rebecca l’ha lasciato da solo su quell’altare, nel 2007.
Ce la farà? Troverà il suo lieto fine?
Sembra semplice, ma non lo è… in fondo, tutto può cambiare.



La prima volta che incontriamo Simone, ha vent'anni, e sta aspettando la ragazza che ama sull'altare. Come tutti i giovani è un sognatore, un romantico, che non desidera altro che coronare il suo sogno d'amore con Rebecca.
Non gli importa se è troppo presto, lei è quella che ha cambiato la sua vita, che l'ha reso migliore.
Il suo giorno meraviglioso si trasforma molto presto in un fiasco totale, in un dramma che nessuno si aspettava.


“In un secondo tutto è cambiato, la mia vita si è ribaltata, il mio amore mi ha tradito, e il mio cuore si è spezzato.”


Dopo il tradimento dell'amore della sua vita, Simone fugge a Malta, deciso a ricominciare lontano da Bologna e anche da quegli amici che gli ricordano troppo il suo passato e il suo dolore.
Si rifà una vita, ha un lavoro, un nuovo amore, Liz, e sembra felice. Simone ci crede davvero.
Ma un giorno la sua routine perfetta subisce uno scossone.
Rachele, la sua migliore amica lo sprona a ritornare a casa, per il matrimonio di Alex e Vittoria, i suoi amici.
Sono passati dieci anni e potrebbe essere facile. Dovrebbe esserlo.
Ma dal momento in cui atterra a Bologna, Simone non è più lo stesso. È Confuso. Da Rachele, da Rebecca che rivede, e dai sentimenti che prova.
Riuscirà a mettere in ordine i suoi pensieri o rimarrà indeciso non tra due ma tra ben tre donne?


“Non credevo fosse proprio possibile, nella mia vita, morire ancora una volta, ma stasera è successo. E la sensazione è la stessa: smarrimento, vuoto, gambe che tremano, un vestito bianco, e il mio cervello è già entrato in paranoia.”


Un romanzo scritto principalmente dal punto di vista maschile, assistiamo alla confusione di Simone, alla sua indecisione e anche alla sua tristezza. Lui che credeva di essersi lasciato il passato alle spalle, il matrimonio saltato, ora ha di nuovo voglia di baciare Rebecca, di strapparle i vestiti di dosso, di sentire ancora il sapore delle sue labbra.

Mi è stato difficile immedesimarmi fino in fondo, molte volte ho avuto voglia di scuotere Simone e dirgli di darsi una mossa, perché così non poteva andare e altrettante l'ho capito. Insomma, il primo amore è difficile da dimenticare, ci sarà sempre una parte innamorata di quella persona.

L'altro punto di vista è proprio di Rebecca, la ragazza che ha lasciato il suo grande amore sull'altare, e devo ammettere che anche se all'inizio non mi è stata chiara la scelta dell'autrice, a fine romanzo ho capito che ci stava. Il pov di Rebecca era un aggiunta importante, una scelta azzardata ma necessaria.


“Mi picchierei con violenza, in questo momento, se solo potesse essere una punizione sufficiente per tutto il tempo perso dietro a un qualcosa che non c'era, che non c'è mai stato... che è sempre stato qui.”


Attraverso questo libro sarete i confidenti dei nostri protagonisti, qualcosa che sarà detto solo a voi, una verità che nemmeno loro conosceranno. Ma se da una parte c'è la verità, dall'altra c'è una bugia, una menzogna che porterà Rebecca e Simone ad essere felici.

Tra di loro o con altre persone?

Vi posso solo dire che niente e nessuno in questo libro è scontato e che i personaggi secondari giocano un ruolo fondamentale nella storia.
Cerchiamo l'amore senza sapere che è sempre stato accanto a noi. Nell'ultima persona con cui credevamo possibile, troppo vicino da sembrare reale. A volte le persone hanno solo bisogno di aprire gli occhi e lasciarsi andare.
Leggetelo e non ve ne pentirete!


4 stelle su 5

Alla prossima, Elena!


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