mercoledì 5 ottobre 2016

Recensione: Divinity di S. Marty

Buongiorno lettori.
Siamo tornati con una nuova recensione. Si tratta del romanzo fantasy di S. Marty, letto dalla nostra Alexia.
Buona lettura...



Erin è la Dea più giovane dell'Olimpo, nata per essere l'erede di Zeus.

Follemente innamorata del Dio della guerra Ares, cercherà di conquistarlo senza tuttavia ottenere nulla. Quando crede di essere a una possibile svolta, qualcuno la blocca sulla terra precludendole la possibilità di tornare a casa.

Qui conoscerà l'amore umano, ma anche la morte. L'unico modo per tornare è trovare colui che tutto può, colui che in un'altra vita avrebbe potuto amare.

Riuscirà la nostra Erin a far ritorno sull'Olimpo?





Carissimi lettori dello scrigno,

eccomi qui a parlavi di un romanzo fantasy che mi è piaciuto e mi ha catturato sin dalle prime pagine, caratterizzato da un prologo ben strutturato che ci aiuta ad entrare subito nella storia, cosa che avviene per tutti i romanzi che leggiamo.

Passando ai nostri personaggi: Erin, ha 17 anni, dei bellissimi capelli biondo-ramati ed è la figlia di Zeus e Afrodite. Ares, l’avvenente Dio della guerra con i suoi capelli corvini e gli occhi di un meraviglioso verde smeraldo. Ed infine, Freya, un bellissimo guerriero dai capelli biondo miele e occhi blu come il cielo di sera. Eh si, abbiamo due sexy ragazzi tra cui scegliere!

Erin, è una ragazza semplice e timida, figlia della Dea dell’amore e della bellezza che non la ritiene degna di tale ruolo. La nostra piccola Dea, sin da bambina, è stata affidata ad Ares per diventare una guerriera.

Ares, il bellissimo Dio da cui è attratta e farebbe di tutto per farsi notare. Ed è proprio questo che cerca di fare costantemente, ma con scarsi risultati. Ares, tuttavia, deve nascondere i suoi sentimenti a causa della terribile conseguenza a cui andrebbe in contro se si lasciasse trasportate da essi.

Erin però non sa che il suo problema sta per diventare tutt’altro. Grazie ad Era scopre il segreto che Afrodite nascondeva con egoismo: avrebbe dovuto perdere la verginità con un uomo e non con un Dio, poiché in caso contrario quest’ultimo avrebbe potuto avere il potere necessario per rivoltarsi contro i potenti.





Freya, lui è il meraviglioso uomo che si prende cura di lei quando rimane bloccata sulla terra, dopo la fatidica notte. È un guerriero bello e dolce, un uomo da cui Erin rimane subito affascinata nonostante il suo cuore sia occupato. Freya, cerca di farla sentire a casa e non farle mancare niente. E tutto ciò porta Erin a provare un sentimento nuovo, diverso da quello che prova per Ares.

La nostra guerriera tuttavia non si rassegna alla sua prigionia sulla terra e cerca in ogni modo di tornare a casa.

Con lo scorrere delle pagine ci troviamo davanti a diversi salti temporali che evidenziano l’agonia di Erin: la piccola dea non sa chi sia stato a confinarla sulla terra, ma riuscirà a tornare a casa? Quali segreti si nascondono sull’Olimpo?

In questo libro il personaggio che ho amato di più è stato Ade, il Dio degli Inferi che mette in mostra il suo lato dolce e fa un dono meraviglioso ad Erin.

“Forse era questo il sentimento di cui Ade mi aveva parlato, riguardo gli uomini. Loro amano, odiano, tutto intensamente, perché sanno che non potranno vivere in eterno.”

Alla fine dei conti posso dirvi che non si tratta di un romanzo perfetto, in quanto ho sentito la mancanza di un qualcosa che non riesco a spiegarvi, eppure è stata una lettura scorrevole e piacevole. Non posso dirvi altro per evitare spoiler, ma spero di avervi incuriosito almeno un po’.

A presto Alexia.




VOTO: 3/5

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