lunedì 26 settembre 2016

Recensione: Lieve come la neve di Chiara Trabalza


Buongiorno Lettori! Oggi la nostra Alexia vi parla dell'ultimo romanzo letto, Lieve come la neve.

A lei la parola.



Camilla è giovane e indipendente, ha un ottimo lavoro in una casa di moda, vive da sola in un delizioso appartamento ed è fidanzata con il suo capo che le regala viaggi e divertimenti. La sua vita perfetta, scandita da ritmi frenetici e serate mondane, viene sconvolta dalla notizia della morte di sua sorella con la quale non parla ormai da otto anni. Ma il destino ha in serbo per lei un altro imprevisto. Le viene data in affido una bambina, sua nipote Viola, di cui lei ignorava perfino l'esistenza. Camilla non ha nessun istinto materno e non ha né il tempo né la voglia di occuparsi di una bambina di cinque anni con un carattere difficile. Viola infatti si rifiuta di parlare, non comunica con il mondo esterno e trascorre le giornate da sola, sul divano, chiusa nel suo doloroso silenzio. Camilla dovrà imparare ad ascoltare il suo cuore e a camminare in punta di piedi tra i silenzi di Viola percorrendo insieme a lei la strada dei ricordi fino a sentire di nuovo, dentro di sé, tutto il dolore del giorno in cui sua sorella divenne per lei una nemica. Perché negli occhi verdi e malinconici di quella bambina si nasconde il segreto che ha diviso tanti anni prima le due sorelle, un segreto pesante come un macigno. E proprio quando Camilla penserà di non farcela, di non riuscire, scoprirà di non essere sola perché il suo misterioso e taciturno vicino di casa le farà scoprire un nuovo modo di amare e una nuova strada da percorrere. Perché solo un amore profondo può rimarginare le cicatrici di un passato doloroso. Questo è un romanzo che tocca le corde più profonde del cuore. È una storia intensa e commovente, dolce e delicata come una favola. Una storia che racconta il delicato intreccio tra amore e destino, colpa e perdono. Perché non è mai troppo tardi per cambiare la propria vita e riscrivere il proprio futuro. Ci sono cose che non si possono vedere con gli occhi ma si devono vedere con il cuore.




Siamo davanti ad un libro che si concentra molto sulla crescita della protagonista che affronta un cambiamento radicale nel corso della storia. Mi è piaciuta particolarmente la veridicità di questo libro, l’autrice non ha semplicemente scritto la storia, in un certo senso ha dato una vita ad essa.

Passiamo ai nostri bellissimi personaggi: Camilla, una donna giovane e indipendente, è dedita ad un lavoro in cui ha messo in gioco tutta sé stessa. È felicemente fidanzata con Ethan, il suo capo, un uomo arrogante e sicuro di sé. Ethan non è esattamente il tipo d’uomo che sarei felice di conoscere, è un personaggio molto superficiale, presuntuoso e fin troppo arrogante.

Dal lato opposto del pianerottolo, letteralmente, abbiamo Andrea. Sentite il mio sospirone con tanto di occhi a cuoricino? Lui è il nostro protagonista, quello dolce e timido. È un uomo dai profondi occhi grigi che ci fa sciogliere come neve al sole per le sue dolci frasi. Eppure sa essere anche sfacciato e sexy, provocante e timido allo stesso tempo. Ho adorato questo personaggio in tutte le sue sfaccettature.


‘’Tu non meriti solo sesso, tu meriteresti di fare l’amore con un uomo che ti rispetti. Un fiore non deve essere maltrattato come fosse comune erbaccia, un’orchidea non dovrebbe essere trattare come banale ortica.’’


La vita felice, ma molto monotona, di Camilla viene stravolta da una semplice telefonata. Sua sorella è morta in un incidente stradale e le ha lasciato un pezzo di lei. Un angioletto dagli occhi verdi tristi e affranti.
Camilla non aveva più rapporti con Alessia a causa di un tradimento avvenuto anni prima. Sua sorella aveva tradito la sua fiducia e lei non è riuscita a perdonarla. Appena apprende la sua morte ne rimane, tuttavia, sconvolta eppure non riesce ad esserne devastata come dovrebbe.
Quando la nostra protagonista vede per la prima volta sua nipote, capisce che la sua vita sta per cambiare. Purtroppo i nonni non possono prendersi cura della piccola a causa dei problemi di Alzheimer del padre quindi dovrà occuparsene lei.
Per Camilla sarà una sfida continua a causa della sua inesperienza ma… ecco qui che spunta il nostro Andrea che trova in Viola uno spirito affine.
Andrea ha subito una grave perdita anni addietro e capisce subito di cosa ha bisogno il piccolo angelo. Si fa spazio nelle vite di Camilla e Viola molto silenziosamente e questo destabilizza la nostra protagonista che si rende conto di abbassare le sue difese in sua presenza. Assistiamo alla crescita di un sentimento puro come solo l’amore può essere e siamo partecipi del cambiamento che avviene in Camilla, la quale subisce una forte crescita nel corso del romanzo; all’inizio, infatti, ci appare come un essere privo di personalità e soggiogato da Ethan, ma con il tempo notiamo una presa di coscienza di questo suo annullamento. Grazie a Viola, vede un’opportunità per cambiare. L’amore per questa bambina cresce in modo esponenziale e anche grazie a questo amore riesce a ritrovare sé stessa.



Penso di avervi fatto capire che questo romanzo mi è piaciuto moltissimo, sono rimasta affascinata dal modo di scrivere di Chiara, della quale avevo già letto Il mio imprevisto più dolce. È stata dura leggere del mutare dei sentimenti di Camilla nei confronti di Alessia e devo ammettere che io non avrei avuto la sua stessa forza.

In conclusione, se volete un libro con cui passare un pomeriggio, vi bastano una cioccolata, un plaid e questo bellissimo romanzo.



VOTO: 4 STELLE SU 5

A presto, Alexia.

Nessun commento:

Posta un commento