lunedì 12 settembre 2016

Recensione: Giusto per chi? di Alessia De Maria



Buon pomeriggio appassionati lettori! Oggi la nostra Erika ci parla dell'ultimo romanzo che ha letto, una storia che l'ha colpita ed entusiasmata.


A lei la parola!



Atena vive una lotta instancabile contro il mondo che la giudica e tenta di cambiarla. In fuga da un rapporto mendace e complesso con una madre che l'ha costretta sin dalla tenera età alle sue posizioni e alle sue scelte, si trasferisce a Concaura con Greta, la sua compagna di vita a quattro zampe. In questa nuova città investita da un vento incessante, si troverà costretta in rapporti umani che incrineranno la sua visione del mondo. Tra le persone che irromperanno nella sua vita, due uomini, Orlando e Claudio, si faranno manifesto della lotta interiore che si anima nel cuore di Atena. Una corazza come difesa che però, su di lei, pesa come un macigno. 
"Si arrogavano tutti il diritto di stabilire cosa fosse vero, falso, giusto o sbagliato. Ma non facevo forse anch'io la stessa cosa?"




L’autrice al suo secondo libro, tratta una storia molto profonda, alla conoscenza delle proprie difficoltà, dei propri limiti di appartenenza.
Atena è la nostra protagonista, scappa dalla sua famiglia, per rifugiarsi in un mondo diverso, senza limiti e senza scelte obbligate dagli altri. Qui, nella nuova città, imparerà a capire che sarà lei la vera artefice della sua vita, e che ogni scelta adesso spetta a lei, e a nessun altro.
A fare da contorno alla vita di tutti i giorni di Atena, la sua migliore Amica: Greta. Un cucciolo di cane, a cui manca la parola in alcuni passaggi della storia, ma loro si fanno capire lo stesso (Brava Alessia!!!!) I suoi nuovi colleghi, che cercheranno in ogni modo di affrontare “il cuore di cemento” della nuova arrivata. Lo stesso lo farà il suo capo, per scoprire poi che le loro anime sono legate dal buio delle loro paure, ma questo non sarà un punto di arrivo, solo un punto di partenza per affrontare una nuova vita.
Abbiamo Ludovico, il quale ho apprezzato moltissimo, per nulla il solito personaggio “di spalla”, ma un “semplice” veterano del tempo che passa, la spia da dietro la porta e dalla finestra, e solo questo lo porta a carpire di lei la persona che è veramente e che piano piano, fa scoprire anche alla stessa Atena.
Infine abbiamo la madre. Il tasto dolente di tutta la storia. Spesso noi figli vediamo quello che i nostri occhi guardano, ma non vediamo realmente quello che un genitore ha fatto o detto per il nostro bene; anche Atena lo capirà con il tempo, quello che la madre le ha insegnato nel corso della vita, ma non vi voglio svelare nulla.
La nostra autrice ha affrontato delle tematiche molto importanti, e per nulla “leggere”. Il suo modo di scrivere è sorprendente, una scelta di parole straordinaria, ti coinvolge in tutto e per tutto. Un esempio su tutti, è la scelta del nome della protagonista: Catena (il suo vero nome). Una scelta ponderata, e mirata. Atena dea della guerra, scioglie la sua Catena, per affrontare la sua vita, camminando con le sue gambe.

Esce da ogni schema di storia d’amore, che qui diventa solo un altro sfondo, a quello che realmente è il messaggio introspettivo: Giusto per chi? Giusto lo sarà, se si ha la forza di renderlo giusto per se stessi, e per la propria vita.

Bravissima Alessia, continua così… 5 stelline per te!






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