martedì 14 giugno 2016

Recensione "Trilogia Orbeth - Marco Perrone"

Buonasera, gioie dello scrigno.
Siete pronti per una tripla recensione?
Dedicata alla trilogia del fantastico Marco Perrone.
Buona lettura...


                                                                       

Trama:
Ci troviamo nel continente di Orbeth, stroncato da un lungo e sanguinoso conflitto tra i popoli del nord e gli invasori meridionali. Quando lo scontro ha finalmente un epilogo, la pace consecutiva al rientro viene presto eclissata da un nuovo, oscuro pericolo...assai più letale della guerra stessa.
Un mondo ostile, dai toni gotici, con un forte afflusso di elementi espliciti, ispirati all' horror più magistrale, fa da sfondo a questa prima scena di una TRILOGIA che, coi suoi poliedrici aspetti, i suoi ben tarati elementi fantasy, e l'ampia presenza di personaggi, ognuno con le sue peculiari caratteristiche e i propri sentimenti, saprà appassionare i lettori, immergendoli in un'esperienza che segnerà il loro spirito creativo.
Palpabile senso di pericolo, intensa narrazione con suggestive sequenze descrittive, nascita di forti legami, tanti colpi di scena, e molto altro ancora, in questo imperdibile scritto, tutto da gustare.     


RECENSIONE

Il valoroso Malcus e i suoi uomini stanno per rientrare in patria, dopo il successo della guerra appena vinta. Tutto è andato per il meglio, è stata una grande vittoria. Ma mentre proseguono il cammino verso casa, un uomo attira la loro attenzione. E da li, il generale werlimita inizia a capire che il peggio sta per arrivare. Tenebrose creature intralceranno il suo cammino e quello dei suoi uomini. Presto una nuova guerra avrà inizio, sarà ancora più dura di quella appena terminata. Ma con l’aiuto di uomini valorosi quanto lui niente è del tutto perduto.
Travolgente fin dalla prima pagina, almeno così è stato per me. Non è proprio il mio genere, anche se a dire il vero non avevo mai letto qualcosa di questo tipo. E devo dire, che questo capolavoro mi ha fatto ricrede, e magari inizierò a leggere qualcosa di simile. Ho apprezzato molto tutti i particolari descritti, così che nella mia mente si è creato uno scenario vero e proprio. Sembrava di vivere in un film, è stato davvero sensazionale. E’ questo che ti fanno i fantasy, ti tengono legati a loro senza tregua. Capitolo dopo capitolo avevo voglia di saperne sempre di più.
Devo ammetterlo ? Si, anche con questa lettura in un’occasione mi è scesa la lacrimuccia. Ma cosa ci posso fare se il mio cuoricino è fatto di pastafrolla ? Hahahaha .
L’unica cosa che non mi è piaciuta, è stata l’ultima pagina. Non volevo finire di leggerlo, avrei voluto altre 500 pagine. Avrei voluto continuare il mio viaggio. Ma come ogni libro anche questo aveva una fine. E non vedo l’ora di ritrovarmi ancora una volta nel continente di Orbeth con il suo seguito.


Ringrazio il fantastico autore Marco Perrone, che mi ha dato la possibilità di perdermi tra queste meravigliose pagine. E mi pento di aver fatto attendere tanto questa lettura, a saperlo che era così intensa l’avrei iniziata già tempo fa.





                                                                          Trama:
 La trama riprende da dove ci aveva lasciati, soffermandosi su un intero continente distrutto dalla cruenta espansione dei Rim.
Dalla roccaforte situata nell’ultimo stato ancora integro, Fellingtone, gli eroi dell’intera Orbeth si coalizzeranno per tentare di contrastare il crescente pericolo, rispolverando al contempo perduti miti e lanciandosi all’esplorazione di terre ignote, situate aldilà del misterioso Terranio.
Continui colpi di scena, epiloghi imprevisti e un cast di personaggi e luoghi ulteriormente allargato, caleranno nuovamente il lettore in questo atteso seguito, stuzzicando continuamente la sua fantasia tramite gli inattesi percorsi che la trama imboccherà di capitolo in capitolo, nella chiave unica e tanto amata da migliaia di appassionati che hanno già apprezzato il primo capitolo di questa intensa Trilogia.                  



RECENSIONE

Ecco la recensione del secondo volume del capolavoro di un amico, Marco Perrone. Grazie a lui stesso, ho avuto il piacere di leggere il primo volume della trilogia di “Orbeth”. E’ riuscito alla grande ad introdurmi nel mondo dei fantasy.
Quello di cui vi parlerò, è il secondo volume. Il quale non vedevo l’ora di poterlo leggere, considerando l’amaro in bocca che mi lasciò il primo.
Questa, il guerriero Malcus ha dovuto affrontare non la cattiveria generata da un fiore in un uomo, ma qualcosa di molto più pericoloso. La cattiveria che un essere umano ha dentro di sé. E, anche se in secondo piano quest’argomento, ma l’amore ancora una volta ci fa capire che se è così forte, riesce persino a salvarci la vita. Ma purtroppo, ha ancora tanti ostacoli difficili da superare il nostro guerriero.
Ancora una volta, la storia è stata travolgente dall’inizio alla fine. La quale, è riuscita a lasciarmi con il cuore in gola. Adesso, resto con la speranza di poter scoprire al più presto cosa accadrà al grande Malcus.
Quando l’ho iniziato, non avevo alcun timore di riscontrarmi in una lettura che mi avrebbe poi delusa, perché, almeno per me, questo scrittore è una garanzia.
Anche questa volta, è riuscito a farmi immergere completamente nella lettura, portandomi con la mente a vivere ciò che realmente accade ai personaggi. Riesce a descrivere alla perfezione luoghi, stati d’animo e tutto ciò che contiene il libro.
Il suo stile di scrittura è INCONFONDIBILE. Potrei giurare di capire che, si tratta di un suo libro, anche se non leggessi il nome dell’autore sulla copertina.
Starei qui a scrivere ancora e ancora, per fargli e, farvi capire quanto apprezzo ogni suo scritto.
Non posso far altro che, consigliare quest’autore agli amanti dei fantasy e non, magari, riuscirà a rapire anche voi. Proprio come è successo a me.





Trama:
 Nelle selvagge terre settentrionali, Malcus si risveglia inspiegabilmente vivo ma preda di misteriose mutazioni che interessano il suo corpo. Il conflitto infuria nuovamente tra gli indigeni locali, e la situazione non è certo migliore nel continente orbethiano, dove il parassita Rim ha ormai segregato i sopravvissuti dentro una ristretta fascia territoriale, ancora sicura. L’equipaggio della Guervara incontrerà i superstiti di Fellingtone ed esporrà loro l’ultima arma da utilizzare nel conflitto contro i mutati, dall’evolversi di questa situazione si deciderà il destino dell’intera umanità.


Un volume conclusivo ricco di colpi di scena che terranno il lettore col fiato sospeso fino all’ultima parola, la chiusura mozzafiato di una saga epica.







RECENSIONE


E sono giunta alla fine di un’altra fantastica avventura, alla fine della trilogia “Orbeth.
Quando si inizia a leggere una trilogia o una saga, si aspetta sempre impaziente i capitoli successivi, poi arriva quel giorno e tentenni un po’ a leggerlo perché non vuoi che finisca e così abbandonare i personaggi che ti hanno tenuta a lungo compagnia. Ma durante la fine dei capitoli successivi l’autore mi ha sempre lasciata con il fiato sospeso, soprattutto con quello precedente a questo. Per tale motivo non ho voluto aspettare oltre per leggere quest’ultimo capitolo. 
In questo terzo volume le cose iniziano a far interessanti fin da subito, perché riprende, più o meno, da dove mi aveva lasciata. E si scopre che Malcus è in preda a delle mutazioni, quando invece, pensavo molto peggio da come era finito il secondo. Eppure non è questo a preoccuparlo, ma bensì la tragica situazione nel continente orbethiano, che è quasi invaso del tutto dai Rim.
Ed è proprio per questo che i valorosi guerrieri, che mi hanno tenuto compagnia in quest’avventura, decidono di giocarsi un’ultima, valorosa carta. Da quel momento in poi inizieranno a susseguirsi fantastici colpi di scena e, ancora una volta, il finale vi lascerà a bocca aperta. Questa è una delle meravigliosi caratteristiche di Marco Perrone, in quale, da quanto si può leggere, non è affatto abituato alle cose scontate.
Devo dire che, nonostante io avessi una gran voglia di leggere il volume decisivo, mi sono pentita per averlo fatto così in fretta. Eh già, va sempre così. Ora mi ritrovo a sentire la mancanza di tutti questi fantastici protagonisti. Partendo proprio dal grande Malcus.
Ricordo ancora la prima volta in cui mi imbattei in questa trilogia leggendo il primo volume, fu un regalo da parte dell’autore, il quale ringrazio ancora una volta per aver fatto sì che io mi immergessi in quest’avventura. Inizialmente il suo stile per me era del tutto nuovo, faticavo anche un po’ a leggerlo, poi però è diventato sempre più fluido e interessante.
Ora non mi resta che sperare in una prossima pubblicazione di questa penna, che riesce sempre a trasportarti con sé durante la lettura.
Ps. Grazie Marco per avermi citata nei ringraziamenti, per me sei già il re del fantasy


VOTO: 5 stelle su 5

Alla prossima, Arianna. 

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