lunedì 18 aprile 2016

Recensione: Le cicatrici dell'anima di L. Cassie







Trama: 


“Cicatrici dell’anima” è una raccolta di pensieri scritta per dare voce a quelle parole trattenute troppo a lungo nel mio cuore. 
Sono pensieri scaturiti da tutto ciò che mi circonda, dalla mia stessa vita, dalle persone che ne fanno parte e da ciò che mi capita di osservare nelle vite altrui. Sono citazioni, più o meno lunghe, che raccontano la vita vista con i miei occhi e le mie emozioni e, soprattutto, secondo il mio passato. 
In questo libro cerco di descrivere l’adolescenza femminile, le varie sfumature dell’amore e della vita, spero possiate rispecchiarvi. Buona lettura.





Recensione:

Da quanto potete leggere già dalla trama, questo non è un romanzo, ma una raccolta di pensieri di una ragazza come tutti noi. Pensieri che, se provate a leggerli li sentirete anche un po’ vostri, proprio come è successo a me. Perché tutti a volte ci sentiamo soli, diversi, innamorati… Tutti a volta cerchiamo aiuto nel nostro silenzio, abbiamo solo bisogno di qualcuno che riesca ad ascoltare i nostri occhi e far si che riesca a salvarci. 

A volte mi piace anche leggere citazioni e scrive quelle che più mi colpiscono su un quaderno, anche leggendo queste ho fatto la stessa cosa. E devo dire che ce ne sono tante di belle o, meglio dire, che sento mie. Leggendole ho scoperto di avere molte cose in comune con l’autrice, mi sono rispecchiata in molti suoi pensieri. Anche io un giorno amo tutti e quello dopo può succedere che li odi con la stessa intensità. Anche io preferisco la scrittura ai sabato sera in discoteca. Anche io preferisco ubriacarmi di libri anziché di disgustose bevande alcoliche. Anche io sono una sognatrice. 

E chi lo dice che solo i romanzi vanno letti? Chi lo dice che poche parole non riusciranno a entrarci dentro? Spesso hanno più significato delle brevi frasi, che un monologo intero. Perché se queste poche parole, sono ben messe insieme, riusciranno anche a emozionarci. Ma soprattutto, a non farci sentire tanto soli o diversi, perché si scopre che non sei la sola a pensarla in un determinato modo. Si scopre che alla fine non si è mica così tanto strani.



Bravissima L. Cassie 

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