mercoledì 13 aprile 2016

Presentazione: Uno scatto e poi l'amore di Vanessa di Lena

Lettori, oggi vi presento un libro che fin dalla copertina mi ha intrigato e che acquisterò non appena sarà on line. Venite a leggere con me la sinossi.


Titolo: Uno scatto e poi è amore 

Autore: Vanessa Di Lena 

Editore: Self 

Prezzo: €1.99 

Store: Amazon 

Pagine: 296

Sinossi:
Sento ancora quel maledetto nome sussurrato nelle orecchie, e ricordo ancora l’agonia che quella notte aveva sconvolto il mio cuore… L’avrei sempre ricordata, ma fortunatamente l’amore ha cambiato ogni cosa.” Ashley Rugers ha diciannove anni e una passione smisurata per la fotografia, l’unica cosa che può tenerla ancora in vita. Sono due anni che cerca di rimettere assieme i cocci della sua vita e soltanto quando sente il “clic” della macchina fotografica scattare, può davvero sentirsi libera e ancora intera. Ricorda benissimo la notte in cui tutto è cambiato, in cui il dolore ha preso il sopravvento lasciandola vuota e inerme. Tutto cambia quando va a Dallas per studiare Fotografia, e qui incontra David. E tutto verrà stravolto quando i loro cuori si incontreranno e le loro anime cominceranno a cantare una melodia particolare. E se avessero in comune anche l’unica cosa che è riuscita a salvare entrambi? Ashley e David sapranno guarire e ricominciare a vivere per non permettere più agli incubi di oscurare la loro luce? Sapranno scattare finalmente la foto che inquadrerà la loro felicità e il loro amore?





Estratti:


‹‹Perdonami, per questa sera e per tutto. Perdonami per il passato, per il presente, e perdonami fin da subito per le scelte sbagliate che farò, perché ne farò. Sono un essere umano dopo tutto, no? Me lo hai insegnato tu. E gli esseri umani sbagliano. ‹‹Ho sbagliato. Ho pagato. Ho sofferto. Ho amato. E tu ci sei sempre stato, in tutte queste fasi, tu ci sei sempre stato. Non è passato nemmeno un anno da quando ci siamo incontrati per la prima volta, e non credevo che sarei mai riuscita a tornare a far battere il mio cuore dopo che lo avevo perso del tutto in quel maledetto incidente. ‹‹Ma tu, David… tu mi hai donato il tuo cuore e l’hai messo qui, al centro del mio petto. Mi hai insegnato che il senso di colpa è un peso troppo grande per le spalle piccole di un essere umano, e grazie a te ho scoperto cosa vuol dire amare… vuol dire proprio questo… io ti dono il mio cuore perché tu possa condividerlo con me. E io voglio farlo, amore mio. Voglio condividere tutto il resto della mia vita con te, e solo con te. Mamma e papà avevano trovato un pilastro l’uno nell’altra, io in te, ho trovato una casa intera. Ti amo.››



Sostengo il suo sguardo. Non ha messo gli occhiali e delle piccole lentiggini punteggiano le sue guance. Il suo vestito è favoloso, lei è favolosa. L’occhio mi cade “accidentalmente” sulla sua scollatura e sento il membro drizzarsi nei pantaloni. Forse è giunto il momento di portare a casa Eva… Dio, come mi sento disgustoso. ‹‹Che ci fai qui, ragazzina?››, la accuso. Sono arrabbiato e la mia voce esce in un sibilo. ‹‹Io… è una festa aperta a tutti, sono venuta qui per divertirmi.›› ‹‹Ah sì? Con lui? Ti diverti con lui?››, e faccio un cenno in direzione del barista. ‹‹Beh… c’è forse qualche problema?››, sussurra timorosa. ‹‹No.›› ‹‹Okay.›› Sembra quasi… ferita. Cosa si aspettava? Che dopo tutte le menzogne che mi ha rifilato io sguainassi la spada e la riconquistassi come se niente fosse? Ma davvero? Indico a quel biondino un altro shot e lui prontamente me lo riempie, senza mai togliere gli occhi di dosso a Ashley. Ripeto il suo nome fra le labbra della mia mente, mi è mancato pronunciarlo. ‹‹Bene.››, dico più a me stesso che a lei. Mi passo le mani fra i capelli, frustrato. Ashley guarda dritto davanti a sé, con la mano va ad aggiustarsi gli occhiali, chiaro segno di nervosismo, per poi accorgersi imbarazzata che non ce li ha. Mi ha sempre affascinato la sua innocenza… a volte mi sembrava che tra le mani avessi un cucciolo da proteggere. È bellissima. ‹‹Amore! Ma dove ti eri cacciato?››, due braccia mi cingono i fianchi piazzandosi poi sul cavallo dei pantaloni. Accidenti! Eva! Mi ero completamente dimenticato di lei, maledizione. Mi tempesta di baci il collo, e allora mi giro verso Ashley che ci guarda con le lacrime agli occhi. E mi viene la nausea. Perché la amo ancora, non ho mai smesso di amarla.



Alzo lo sguardo verso di lui e nei suoi occhi scorgo un sentimento sconosciuto ma unico e speciale che mai mi sarei aspettata di trovare nel fondo del suo cuore. Devo essere davvero importante per lui e credo che lui sappia più di quanto mi voglia far credere, altrimenti non avrebbe posto quella domanda. ‹‹No… dammi solo un momento.›› ‹‹Okay. Sono qui, non ti lascio Ashley.›› Sta piovendo? Il cielo si è rannuvolato ma non piove, e allora cosa sono quelle due gocce sulla mia gonna? No… non può essere, io non piango mai, tantomeno di fronte alle persone. E invece sta succedendo, sto piangendo, una lacrima carica e silenziosa solca la mia guancia destra, un’altra la sinistra, e poi ancora e ancora, inarrestabili come un fiume in piena, fino a quando un singhiozzo non mi squassa anche le membra e un paio di braccia mi avvolgono portandomi dentro e poi su un letto. È un letto singolo, siamo stretti ma non importa, in questo caldo abbraccio siamo una cosa unica, due corpi fusi in un solo cuore, sento le sue braccia che mi cullano, e la sua maglietta si inzuppa della mia acqua salata, della mia saliva. Qui è caldo, tra le sue braccia sono finalmente me stessa, la stessa Ashley di due anni fa, la stessa ragazza che non si concede alle emozioni. Anche dopo che le lacrime sono finite lui non mi lascia, non si distacca da me, mi lascia avvolta nel suo guscio, nel suo abbraccio e mi tempesta la fronte e i capelli di teneri baci, piccoli e leggeri come piume ma così pieni di amore. Mi addormento così, per la prima volta in un luogo pieno d’amore con una persona reale, viva che assorbe tutto il mio dolore.




Biografia:

Vanessa Di Lena nasce a Vasto (CH) il 24 agosto 1993. È originaria di Tavenna, un piccolo paese in provincia di Campobasso. Si è da poco laureata presso la Facoltà di Medicina Veterinaria di Teramo. Fin da piccola legge e scrive in ogni momento della giornata. Un anno fa è uscito il suo libro d’esordio “Rompere gli specchi”, ed è arrivata seconda a un concorso di fiabe per bambini. Questo è il suo terzo lavoro, dopo “Quanto l’universo!” che ha ottenuto un notevole successo di pubblico. Si definisce pessimista e crede fermamente nel motto “la speranza è l’ultima a morire ma è la prima che ti frega”, anche se è sempre pronta a dare una mano o una parola di conforto agli altri. È un’inguaribile romantica e ama moltissimo scrivere storie d’amore nella speranza (vedi sopra!) che l’amore prima o poi bussi anche alla sua porta.

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