martedì 15 settembre 2015

Elisa legge... : "Isolde non c'è più" di Bianca Rita Cataldi

Buona sera a tutti!
Oggi giornata prolifica, visto che questa è la seconda recensione che vi pubblico qui sul nostro blog.
E a chi è toccato, questa volta?
E’ toccato a “Isolde non c’è più” di Bianca Cataldi.
ATTENZIONE: la recensione contiene spoiler.

Golvan è un ragazzino di sedici anni che ha una cotta pazzesca per una sua coetanea, Gwen.
Non parla molto, Golvan. E’ un ragazzo particolare, che ama i film in bianco e nero e vorrebbe trasferirsi in America prima dei trent’anni.

“Ho sempre la fronte corrugata, mi dice Blez. E ho i baffi belli folti, che a vedermi non diresti mai che ho sedici anni e da fuori somiglio un po’ al Tricheco di Alice in Wonderland (il mio modello era Freddy Mercury, invece, ma va bene lo stesso). Sono alto e magro come uno spillo con la
testa capelluta. Sembro un Mappet, stando a Blez, benché temo che voi non abbiate la più pallida idea di cosa sia un Mappet.”

E chi è questo Blez? Blez è forse l’unico amico che ha Golvan. Non è però un granché: non fa che bestemmiare, dire parolacce ed è un ragazzo superficiale.
Altra protagonista di questo romanzo breve è Gwen, la ragazza per cui Golvan prova un forte sentimento.
Ma la vera e indiscussa protagonista, a mio avviso, è Isolde, più grande di Golvan di ben sei anni. Ella è la “guida spirituale” del ragazzo, colei che lo fa ragionare sulla vita e sui propri sentimenti. E’ lei che sprona il giovane ad agire. Ed è proprio lei che in realtà ama.
Se ne accorge quando Isolde “sparisce” e gli lascia una lettera, chiedendogli d’andare a cercarla. E’ lei che vuole, è lei che ama.

Questo romanzo breve è qualcosa di incantevole, di divino, a mio avviso.
E’ scorrevole, rapido, un succedersi di avvenimenti che ti tengono col fiato sospeso.
E’ pieno di sentimenti, di emozioni e di verità.
Ho amato il fatto che ci siano molte citazioni di canzoni, film e grandi autori (ad esempio Oscar Wilde).
Seriamente… fatico a trovare le parole per questa recensione, poiché “Isolde non c’è più” mi ha lasciato molto. Fa ragionare, emozionare, sorridere: suscita tutte queste emozioni e molte altre.
Insomma, che dire? Più che promosso, non posso dire altro.
Non ho trovato alcun errore, né ripetizione, né refuso: fantastico editing!
Davvero, questo romanzo breve è qualcosa di spettacolare.
Ultra consigliato!

VOTO: 5/5.

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