Io l'ho letto in anteprima e ve ne parlo qui.
Li abbiamo lasciati pronti ad intraprendere un nuovo viaggio, una nuova avventura, alla scoperta dei perché, della verità. Perché Faith, Jared, Scott e Christabel sono diventati invisibili, scomparsi dai ricordi del mondo, delle persone che amano e li hanno amati? Perché proprio loro?
Li ritroviamo quindi così, su un aereo in direzione di Singapore, decisi a trovare una soluzione per la loro nuova condizione. È una corsa contro il tempo la loro, contro il siero che lentamente li distrugge, li rende deboli, fino a farli impazzire. È una lotto contro gli Alfa e i Beta, avversari temibili che dovranno affrontare, a cui dovranno sopravvivere, per arrivare a scoprire la verità, per conquistare il premio. Il serio.
“E in mezzo a quel caos, noi strisciavamo. Invisibili per chiunque, dimenticati da tutti. Uomini come topi, città come gabbie, e alla fine la pazzia di un solo esemplare destinato a cadere nel baratro.”
Faith, Jared, Scott e Chris da semplice squadra diventano una famiglia. Passo dopo passo, lotta dopo lotta, il loro legame cresce a dismisura. La loro nuova vita, fatta di pericoli e invisibilità, li unisce e andranno a creare una sorta di normalità nella loro anormalità. Il rapporto tra Jared e Faith sembra destinato a crescere, loro sono il Nord di quella bussola che Jared le ha disegnato su quel foglio bianco. Faith si conferma il collante, l’anello più forte, quella che è pronta a lottare ma sembra anche l’unica a non subire gli effetti dell’NH1. Su di lei infatti il serio causa gli effetti opposti a quelli dei suoi compagni. Una rabbia feroce e cieca le fa dimenticare ogni cosa, a volte anche i suoi amici, per lei, in quel momento esiste solo la guerra. Dr. Jekyll e Mr. Hyde, è così che si sente, è così che diventa. La Faith che soffre, la Faith che ha paura non esiste più, smette di sentire. La Faith che abbiamo conosciuto diventa un’altra persona.
“Amavo non vedermi. Amavo sapere di non esserci, perché solo grazie a questo era riuscita a ricompormi. Potevo prendere qualsiasi forma, in qualsiasi modo, senza dover rendere conto a nessuno.”
In Absence 2 c’è molto in ballo. La suspense è ad alto livello, ogni pagina ne è intrisa e vi porterà a volerne sapere di più, a non staccarvi dal romanzo. Le prime pagine le ho trovate un po’ lente, come fosse la prima marcia di una macchina, ma subito dopo si ingrana la quinta e non si toglie più.
Ho trovato interessante, anche se non l’ho apprezzato del tutto, lo sviluppo del personaggio di Faith dal momento in cui viene rapita a quando torna. Ho apprezzato la parte romance che l’autrice ha deciso di inserire all’interno del romanzo, più approfondita rispetto al primo, e che ha dato quel di più al romanzo, rendendolo più completo. Il colpo di scena c’è, e non saprete più per chi tifare. Io nel dubbio per entrambi.
Chiara Panzuti è brava, conferma il suo talento nel scrivere questo genere di romanzi. Non lascia niente al caso, non annoia ma rende la lettura avvincente e coinvolgente. In questo secondo libro avremo modo di conoscere anche altri personaggi secondari, scopriremo alcune verità e ci faremo altre domande che vi faranno venire voglia di contattare l’autrice e dirle di sbrigarsi a pubblicare anche il terzo. Proprio per questo motivo, e credo sia un problema delle serie non autoconclusive, sto soffrendo per tutta questa attesa. Spero proprio di non dover aspettare un altro anno, non ci riuscirei!
“I castelli cadono, le fondamenta cedono, le parole perdono valore. Malgrado le promesse infrante, lui restava un fratello, Christabel una sorella e Jared… restava Jared. Per questo mi sarei battuta, perché nonostante tutto ci si rialza, si ricomincia daccapo, e si ridefinisce quella che chiamiamo identità.”
4 stelle e mezzo.




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