mercoledì 28 giugno 2017

Recensione in anteprima: Le parole di una rosa di Vanessa Vescera

Buongiorno lettori, sono tornata per parlarvi di un libro che ho divorato, letteralmente, in meno di due giorni. Siete pronti a scoprire la mia opinione?
Intanto tenetevi pronti, il 1 Luglio si fa click!




Si può restare legati a una promessa per sempre?

Jasmine ha vent’anni e un giuramento da mantenere. Legata a un libro senza finale aspetta che le parole di una rosa tornino indietro per poter dare una conclusione a tutto ciò che non la ha. Legata all’autunno di due occhi scuri ormai lontani da tempo non riesce ad andare avanti, ma nella malinconica attesa dell’amore, quando le speranze si affievoliscono, il destino decide di metterla alla prova.
Un volto, il suo, e una chioma bionda, due mani allacciate tra loro e una corsa sotto la pioggia la riporteranno a sperare ma anche a credere che tutto ormai sia perso.
E se cercarsi senza mai trovarsi fosse il cattivo scherzo messo in piedi dal destino?
Partendo da alcuni indizi sparsi tra i colli bolognesi Jasmine è costretta a partire alla disperata ricerca della verità.
Domenico sarà ancora quel ragazzo innamorato dell’estate che si affacciava nei suoi occhi? E se un alleato inaspettato le insinuasse il dubbio nel cuore? Le parole di una rosa riusciranno a trovare il loro giusto finale? E soprattutto, l’amore può durare per sempre?


Nel Giugno del 1985 per la prima volta Jasmine e Domenico si incontrano. Lui, il ragazzino che quando è imbarazzato si cala il suo berretto sulla testa, avrebbe preferito rimanere a Milano, lei ama la campagna, quello è il suo posto, intenta ad osservare le distese, i colori, ad annusarne gli odori. Entrambi si trovano a Pianoro e in una calda giornata, dopo una stretta di mano, qualcosa cambia per sempre.


“Da quel giorno non sarebbe più stato lo stesso, avrei atteso ogni anno l'estate e l'imperfezione dei suoi capelli scompigliati trattenuti appena in una coda sbilenca, di quel castano che, accarezzato dal sole, riluceva in sfumature dorate e ramate. Jasmine era luce e ne portava il riflesso sul viso pulito e ingenuo.


Da quel giorno, da quell'anno e per i seguenti tre, Jasmine e Domenico si incontrano in quella stessa campagna che li ha fatti conoscere. Attendono con impazienza l'inizio dell'estate, quella stagione che scaccia via i colori freddi dell'inverno e dell'autunno. Quella stagione che li vede protagonisti di risate, di scherzi, di avvicinamenti. Di un'amicizia che si tramuta lentamente in amore.


“Io invece aspetto l'estate per assaggiare il tuo autunno in anticipo.”


Poi qualcosa cambia, in un Aprile lontano e vicino, Domenico sa di dover dire un arrivederci più lungo a Jasmine. Una promessa, un libro di Jane Eyre senza un finale e una rosa con appese quelle ultime pagine sanciscono il desiderio di rivedersi, di non dimenticarsi. Un giorno loro si rincontreranno. E tutto ricomincerà da dove era stato interrotto.


“Jasmine, sai cosa rende questa rosa tanto speciale?”[...] “È la devozione, la cura e l'amore con cui l'hai raccolta per donarmela.”



Una promessa che sa di attesa, di speranza, di amore. Un amore giovane, forse nemmeno davvero sbocciato, un bacio appena accennato sulle labbra, e due giovani cuori che sanno che, l'uno per l'altra, sono il futuro.

Sono passati sette anni, Jasmine vive ancora a Bologna, con i suoi genitori, ha finito il liceo e ha deciso di prendersi una pausa dall'università. Sta cercando di capire cosa vuole della sua vita e l'unica certezza che ha è il ricordo di quell'amore lontano. Di Domenico. Il ragazzo che non ha mai più rivisto ma che non ha mai dimenticato.

Sotto una pioggia scrosciante all'improvviso i suoi occhi incrociano quelli di un ragazzo. L'attimo è fugace ma lei non ha dubbi, Quello è il suo Domenico.

Inizia così la storia di Le parole di una rosa. Con la ricerca di un amore, con i dubbi che tormentano un'attesa troppo lunga, con un viaggio a Londra.

Jasmine non conosce l'inglese – le lingue non sono il suo forte – ma è determinata. Lo è anche nei momenti in cui vorrebbe lasciar perdere, tornare a Bologna e provare a vivere la sua vita. Smettere di essere la bambina di tredici anni in attesa e vivere l'età che realmente ha. Non prende in considerazione, forse incoscientemente, che il ragazzo che ha amato e tutt'ora ama potrebbe non averla mai cercata. Forse quell'amore deve rimanere solo un dolce ricordo, chiuso nei cassetti della loro gioventù.


“Toccava alla sottoscritta diventare protagonista e smetterla di essere una sciocca comparsa nel cerchio della vita.”


Quando Vanessa mi ha dato la possibilità (a proposito, grazie ancora!) mi ha detto che questo era un libro diverso. Dal suo genere e da quello che oggi è in voga. Sappiate che aveva ragione.
Questo libro è tutto quello che non ti aspetti, ma è tutto quello che ti fa sognare. Ti catapulta in un altro mondo, le descrizioni, gli stati d'animo, sono espressi con un linguaggio ricercato ma al tempo stesso semplice. L'autrice in questi panni ci sta divinamente. In alcuni passaggi mi sembrava di leggere una poesia, solo più moderna e più comprensibile, almeno per me.


È un romanzo diverso anche per la storia. Impareremo a conoscere Domenico attraverso l'amore che prova Jasmine, attraverso i suoi ricordi del passato, i suoi flashback sofferti ma anche romantici.
Ci immedesimeremo in questa giovane ragazza che si aggrappa con le unghie e con i denti al ricordo del suo amore. Non è disposta a dimenticarlo, anche quando forse crederà di doverlo fare. È un romanzo dolce e amaro al tempo stesso, e ammetto che in alcune parti il mio cuore ha sussultato, in altre gli occhi si sono inumiditi.


Vanessa ha creato una storia fuori dal comune, personaggi che richiedono la giusta attenzione, il giusto merito e che tirano fuori paure, sogni, speranze ed emozioni di chi sta leggendo.
È stato interessante e anche sintomo di bravura riuscire ad affezionarsi ai protagonisti secondari, a vederli in azione, ad immaginarseli in carne ed ossa, mentre vivevano la loro vita e davano il giusto contributo alla storia di Jasmine e Domenico.
Vanessa è riuscita a farmi amare, e per riuscirci ce ne vuole, una parte quasi totalmente introspettiva, con pochi dialoghi, ma assolutamente necessaria. Questo non toglie però che la seconda parte del romanzo è stata senza dubbio la più avvincente, quella che mi ha fatto appassionare totalmente alla storia.

Penso che si sia capito che ho amato questo romanzo e che questo vuole dire “diverso”, Vanessa continua nella diversità, perché ne vale la pena.

Ora... la nota “negativa” perché mi piace cercarla, lo sapete. Ho minacciato Vanessa, spero per la sua incolumità che mi darà ascolto, ma... David? Voglio qualcuno con cui sfogarmi, pretendo un libro intero, più lungo possibile, su di lui. Leggete Le parole di una rosa e ditemi se non siete d'accordo su con me!


5 stelle su 5




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