mercoledì 10 maggio 2017

Recensione: Tutto l'amore che meriti di Valeria Leone

Buongiorno, gioie dello scrigno.
Oggi sono qui per parlarvi del secondo volume della serie Falling Stars di Valeria Leone.
Venite a scoprire cosa ne penso...


Titolo: Tutto l'amore che meriti

Serie: Falling Stars #2

Autore: Valeria Leone

Editore: Self Publishing

Genere: Romanzo rosa

Sinossi: 
“Meriti tutto l'amore del mondo”, questo continuano a ripeterle tutti. Ma Sara non ci ha mai creduto. 
Lei è la figlia sbagliata, la sorella sbagliata, una virgola alla fine di una frase che dovrebbe terminare con il punto. In amore commette un errore dopo l'altro e se la carriera procede a gonfie vele, la sua vita sentimentale è vuota e piatta. 
L'incontro con l'affascinante artista Marcello, che ha mollato una carriera sicura e prestigiosa per inseguire la sua arte vivendo tra Londra e Parigi, e il serrato corteggiamento di Sergio, affascinante e carismatico manager di successo, metteranno a dura prova il suo cuore blindato.
Per Sergio all'inizio Sara è un capriccio, ma presto si accorgerà che forse sta diventando qualcosa di più ed è disposto anche a giocare sporco pur di averla. Marcello ha trascorso tutta la sua vita a fuggire dai legami, ma scappare da Sara gli sarà impossibile. Prende le distanze, si rifugia a New York dove la sua carriera artistica spicca il volo, si caccia in una serie di guai eppure Sara ormai è lì piantata come un chiodo nel suo cuore e non può fare a meno di tornare da lei ancora, ancora e ancora. 

E Sara? Sara è una frana e tra equivoci, scelte sbagliate, borghi antichi, serate glamour, viaggi in barca, bagni nel mare di Positano, amici affettuosi e stravaganti e voli improvvisi a New York, capirà che in fondo anche lei ha il diritto di prendersi tutto l'amore che merita.




Dopo aver trovato per poi perdere sua sorella in un arco di tempo fin troppo breve, Sara decide che è l’ora di ritornare a vivere sul serio. Soprattutto dopo aver letto la lettera che Laura le ha lasciato prima di andarsene per sempre. Metterò sulla tua strada l’amore che meriti, citava in fine…

“Ho aspettato per tutta la vita di incontrare l’amore vero e ora sto facendo di tutto per allontanarlo. Ho timore di me stessa, non riesco a superare le mie paure.” 

Un giorno, per lavoro, parte per dirigersi a Perugia. Lì i suoi occhi incontrano quelli grigi e ipnotici di Marcello. Non è di certo la prima volta per loro però, questi sguardi si sono già immersi l’uno nell’altro e non ci mettono molto a riconoscersi. Bastano pochi giorni in quella città per far arrivare i primi veri battiti di cuore a Sara, ma nonostante ciò due caratteri difficilmente domabili finiscono sempre per scontrarsi, soprattutto quando uno di essi ha paura di lasciarsi andare completamente all’amore. 

“Il poco all’improvviso diventa tanto, diventa tutto. E’ quello che accade quando si sta bene senza sapere di stare bene. Si sta, è questo che conta. E non importa chi o cosa ci sia intorno.”

Però il cuore lo sa, la riconosce la felicità e, per quanto Sara possa tentare di reprimere i suoi sentimenti, è difficile riuscire a zittire ciò che batte forte nel nostro petto. Saranno molti gli eventi che metteranno entrambi alla prova, e chissà se saranno mai capaci di superarli ogni talvolta che si presenteranno alla loro porta. 




Proprio poco più di un anno fa, per pura curiosità, ho letto il primo volume della serie e solo adesso sono riuscita a leggere questo secondo capitolo. La storia di Sara mi è piaciuta molto di più. E’ un romanzo abbastanza movimentato fin dall’inizio, di solito bisogna attendere un pochino prima che le cose inizino a farsi interessanti. Qui no, da subito ci manda fuori di testa per cercare si capire cosa circoli in quella della protagonista. Perché le insicurezze di Sara sono davvero tante, e Marcello, che ho adorato davvero tanto, non rende di certo le cose facili.

L’autrice ci fa fare un giro nei cuori dei due ragazzi, cuori bisognosi d’amore per poter ritrovare se stessi. Con tanta dolcezza ci narra di un amore delicato e fragile, da dare l’impressione da poter finire da un momento all’altro. Ma allo stesso tempo forte come solo uno vero può esserlo. Un amore che anche a distanza di anni, non importa in che modo, trova sempre il modo di far riunire due persone.
Altra cosa fantastica è stata la scia di brivido sulla pelle che mi ha lasciato la fine del romanzo. 
Unica pecca, che ha creato una leggera confusione, almeno per me, sono state le voci narranti. Mentre le vicende vengono raccontate in prima persona, poi lo si fa in terza. Non so per quale motivo abbia scelto questo metodo l’autrice, ma personalmente avrei preferito che avesse usato solo una delle due. Così sarebbe stato perfetto.

Per il resto… non vedo l’ora di leggere la storia di Sergio. 
Ho la sensazione che ne vedremo delle belle.


VOTO: 4 stelle su 5
Alla prossima, Arianna!

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