martedì 7 marzo 2017

Recensione: La disciplina del cuore di Ledra


Buongiorno lettori ed eccoci qui a parlarvi di un altro libro. Angela ha letto La disciplina del cuore, il primo romanzo della Serie I Bacigalupi. Il secondo sarà disponibile dal primo Marzo.



Di fronte a uomini affascinanti e sicuri di sé, il cuore delle donne è destinato a scricchiolare e cedere. È quello che accade a Matilde e Nicla, amiche inseparabili, quando hanno a che fare con due tenenti delle Fiamme Gialle come Fryderic e Killian. Fryderic Bacigalupi è bello come i suoi fratelli, all’apparenza perfetto, ma dal carattere insopportabile. Matilde non sa, infatti, come gestire le emozioni contrastanti che lui le fa provare e lo sfida col suo caratterino orgoglioso, fin quando si accorge di volerlo nella sua vita. Per Nicla è lo stesso. Killian la turba con i suoi modi intraprendenti, e lei saprà finalmente apprezzare il suo fisico morbido e curvilinee per attirare l’attenzione del bel tenente, e farlo così cadere in trappola.

Il primo e frizzante romanzo della serie Bacigalupi, La disciplina del cuore, in una nuova edizione rivisitata e corretta. Due storie che sapranno strappare risate e far emozionare fino alla fine, perché l’amore da favola ha sempre qualche difficoltà da dover combattere.


Fryderic e Matilde. Killian e Nicla.

Fryderic e Killian sono due militari delle Fiamme Gialle. Matilde è una loro allieva e Nicla è una dolcissima, un po’ impacciata veterinaria. Amici, nemici, parenti, gelosie e amori fanno da sfondo a questa storia rendendola frenetica e affollata. Troppo direi.

Matilde e Fryderic vivono combattendo il loro amore nascosto facendosi dispetti e dando l’impressione di non sopportarsi. Ma si sa, è impossibile nascondere l’amore che freme per essere vissuto.

Nicla e Killian sono due protagonisti molto simpatici, lei genuina con le sue teorie animaliste, rotondetta di fisico ma che si accetta anche se non evita di fare della sana autoironia. Lui è il bello, il palestrato, attratto dalle cosiddette “maniglie dell’amore” tanto da decidere il suo futuro sentimentale dopo aver dato il “la” alla storia con Nicla.

E poi ci sono tantissimi altri personaggi che non hanno solo un ruolo secondario, ma hanno una viva partecipazione. Come ad esempio, i fratelli di Fryderic, alcuni simpatici altri troppo invadenti; Filippo e Petra, ricorrono quasi sempre durante le pagine; i genitori dei protagonisti. Insomma, un racconto a più voci che, a mio avviso, ha perso un po’ di profondità.





La sensazione che ho avuto è stata quella di trovarmi davanti a una storia in cui i protagonisti sono tutti e al contempo nessuno. Non si ha modo di affezionarsi a essi perché non hanno abbastanza spazio e se ce l’hanno è troppo poco. Tant’è vero che lo sviluppo dei sentimenti dei quattro single, diciamo così, durante la narrazione viene spiegato bene ma si avvia alla fine in modo frettoloso creando delle situazioni sempre meno credibili. Se ne “La disciplina del cuore” si fosse parlato soltanto di una delle coppie, ad esempio Killian e Nicla, sarebbe stato meglio perché entrambi avrebbero avuto tempo e modo di raccontarsi, di raccontare come e perchè si sono innamorati tanto da portare lui a prendere una grande decisione.
Invece sono state evidenziate troppe cose portando la mia concentrazione in confusione e fare tipo ping pong da una parte all’altra.

Tuttavia i dialoghi sono genuini con divertenti scambi di battute.
Anche lo stile è buono, non ci sono errori di grammatica, c’è qualche dannato refuso nella seconda parte della storia ma niente di irrecuperabile e grave.
Mi è dispiaciuta la scelta della coralità dei protagonisti e quella dei nomi, sicuramente non comuni ma neanche di quelli che ti restano impressi.

Aspetto di leggere il secondo libro della serie Bacigalupi (anche per questo non ho ben capito la presenza di Killiann non essendo lui un Bacigalupi), sperando che nel prossimo ce ne sia soltanto uno con una storia d’amore.



3 stelline e mezzo.





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