venerdì 24 febbraio 2017

Recensione: Dear Juliet di Alisa Grey



Buongiorno Scrigno! Oggi la nostra Valentina vi parla di Dear Juliet, per scoprire se l'ha colpita continuate a leggere.


TITOLO: Dear Juliet

AUTORE: Alisa Grey

EDITORE: Self Publishing

PREZZO: 1,90

GENERE: Romanzo Rosa

















Amami o odiami, entrambi sono a mio favore.
Se mi ami, sarò sempre nel tuo cuore,
se mi odi, sarò sempre nella tua mente.

Cosa hanno in comune Shakespeare, una giovane laureata in legge e il ragazzo prodigio del marketing?
Probabilmente nulla, ma cosa succede quando il destino decide di tirare e intrecciare i fili delle loro vite, unendoli e separandoli a suo piacimento?
Kyle Turner è bello, ricco, arrogante e sicuro di sé. Direttore marketing nella società di famiglia, non ama le complicazioni e adora sedurre le giovani donne di Chicago che cadono inevitabilmente ai suoi piedi incantate semplicemente dal suo sorriso.
Babs Dalton è la classica brava ragazza, piena di solidi principi. Brillante ma timida, bella ma senza saperlo, forte ma fermamente convinta del contrario, ha una vera passione per Shakespeare e soprattutto si considera la regina del pragmatismo.
Quando Babs viene assunta come assistente di direzione legale di uno degli avvocati della Turner&Turner, Kyle, il più giovane e affascinante rampollo della grande famiglia Turner, va letteralmente in tilt.
L’attrazione per quella ragazza è immediata e Kyle per averla è disposto a tutto… anche ad utilizzare qualche trucchetto. Ma in fondo lo sanno tutti che la strada per la felicità non è mai dritta. E come disse Alejandro Jodorowsky “esistono curve chiamate equivoci”. E quelli di Kyle sembrano particolarmente complicati da risolvere.
Così dopo la sua ennesima bravata, Babs capisce che è stato bello finché è durato ma ora è finita. È tempo di cambiare aria e iniziare una nuova vita senza di lui.
Ma il destino riserverà loro parecchie sorprese.


Dopo aver letto un’infinità di romanzi rosa credevo di essere nuovamente capitata in una classica storia d’amore: due protagonisti innamorati, un paio di antagonisti (di solito ex risorti dal passato o suocere invadenti), qualche difficoltà e il vissero felici e contenti, invece con mia enorme sorpresa e felicità ho trovato … molto di più. L’intreccio della storia è geniale, in più punti ho dato per scontato che “diranno questo” piuttosto che “succederà questo ci scommetto” e invece no. Kyle e Babs subiscono un’evoluzione importante, fondamentale e necessaria descritta in maniera eccellente.



«Così siamo cresciuti tu ed io, simili a due ciliege, nate in coppia, che sembrano divise ma nella divisione siamo unite.»


A mio avviso è difficile citare Shakespeare figuriamoci intrecciare la storia sulle sue opere, facile piuttosto rendere il romanzo stucchevole e poco fluido, invece ogni citazione è perfetta, ha il suo senso nel momento in cui viene inserita, o lo trova man mano che si avanza con la lettura. Alla fine (divorato in quattro ore circa) ho avvertito quella sensazione piacevole che ti rimane in bocca dopo aver mangiato le ciliegie. Questo romanzo vi parlerà d’amore in tutte le sue sfaccettature, in tutte le sue fasi e in tutte le sue forme. Lo consiglio a chi non ha voglia semplicemente di un romanzo rosa o di una bella storia d’amore, ma a chi cerca qualcosa di più.

Alla prossima!

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