venerdì 20 gennaio 2017

Presentazione: Noi - Per ogni tua maledetta bugia #2 Alfieri Series


Buonasera, gioie dello scrigno. Tra pochi giorni uscirà il nuovo romanzo di Lucia Tommasi, il secondo volume della Serie Alfieri. Scopriamo insieme la sinossi e un estratto.




Serena trova una borsa di armi, vuole spiegazioni da Michele ma le avrà una sera, mentre viene coinvolta in una sparatoria sanguinosa.
Qualcuno minaccia Michele e la sua famiglia. Il passato ritorna e con lui anche Miriam, che cerca di intrufolarsi nella vita di Michele.Qualcosa sconvolge la loro vita e il loro amore verrà messo alla prova duramente mentre nel frattempo, Serena conosce un nuovo Michele, un Michele che non conosceva affatto, un Michele senza cuore.



ESTRATTO: 

<<Mamma?>> La sua voce! Non so se sia una cosa buona o cattiva.
Andrea entra in salotto e rimane pietrificato nel vedere Serena seduta con mamma.
<<Serena?>>
Mia madre si alza ed è parecchio agitata, ma non sa che alzandosi ha fatto sì che Andrea vedesse me in piedi davanti alla porta del giardino insieme a papà.
<<Che cosa ci fa quel bastardo qui?!>> Grida ed è furioso. Non riesco a deglutire perché mi sento un macigno in gola.
<<Volevo vedere mamma e papà>> Dico piano.
<<Io me ne vado, altrimenti gli metto le mani addosso>> Si volta e va via e solo adesso mi accorgo di sentire una dolorosa fitta al petto.
<<Andrea>> La mamma è disperata. <<Ti prego, non andartene, aspetta>> Cerca di fermarlo, ho combinato un altro guaio.
<<Oddio! Io non c’è la faccio più>> Mio padre, arreso e amareggiato se ne va in cucina.
Andrea è andato via, ma io devo cercare di risolvere la situazione, devo seguirlo.
Corro e riesco a mettermi fra lui e la porta. <<Ti prego Andrea, voglio solo parlare>>
<<Lasciami in pace, va al diavolo!>> Non ho mai visto mio fratello così incazzato nero, ma ha ragione è già tanto che non mi sta picchiando.
<<Ho bisogno solo di parlarti>>
<<E io ho bisogno che ti togli dalla mia vista>> Mi sposta violentemente, non so dove abbia preso questa forza. Da piccoli e fino a pochi anni fa quando giocavamo alla lotta ero sempre io a vincere.
<<Andrea, fermati, cazzo!>> Grido. Finalmente si ferma, ma non si volta.
<<Mi dispiace, ti chiedo scusa>>
Si volta, il suo sguardo è spaventoso. <<Sai cosa me ne faccio delle tue scuse!>>
<<Siamo fratelli, qualcosa vorrà dire per te>>
<<Vuoi sapere cosa vuol dire per me? Bè significa che anche se sei una nullità , un bastardo, un traditore, uno stronzo, un figlio di puttana - e chi più ne ha più ne metta - non posso cambiare il mio sangue. Se i fratelli si potessero scegliere, di certo io non sceglierei MAI te! Io non ti avrei mai fatto una cosa del genere e tu invece non ci hai pensato neppure una volta>>
Le sue parole mi uccidono, mi dilaniano dentro, sento i miei occhi pungermi, ma non posso piangere, farei la figura del coglione.
<<Possiamo risolvere in qualche modo?>>
<<No! Tu sei MORTO per me!>> Morto! Me lo merito, mi merito tutte queste cattiverie, non avrei mai dovuto ferire mio fratello. Sono stato un bastardo!
Sale in macchina e va via e credo che questa sia l’ultima volta che lo vedo.

In bocca al lupo, Lucia!

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