lunedì 24 ottobre 2016

Recensione: Danza per me di Emily Pigozzi


Buongiorno lettori! Oggi torniamo a parlare di uno degli ultimi romanzi che la Rizzoli, per la collana YouFeel, ha pubblicato recentemente.



Lei non conosceva il linguaggio della passione, lui le avrebbe insegnato i passi per raggiungere la felicità.

Fin da bambina Bianca ha un sogno: diventare una famosa ballerina classica. Per questo studia duramente all’Accademia della Scala. Nella sua vita sembra non esserci posto per l’amore, il suo corpo è solo uno strumento per la danza. Ma un giorno, in seguito a un provino andato male, una delle sue insegnanti le spiega che il suo modo di ballare è corretto ma meccanico, senza sentimenti. Delusa e piena di dubbi, Bianca decide di partire e per caso, complici un treno guasto e un black-out, conosce Max. Giovane, bellissimo ed enigmatico, per Bianca è naturale confidargli i suoi problemi e le sue paure. Max le fa una proposta: sparire con lui per pochi giorni. Le insegnerà il gusto dell’amore e della sensualità. E subito dopo i due dovranno salutarsi, per non rivedersi mai più. Ma non sempre la vita va come previsto, spesso lo spettacolo è diverso dalle prove. Dopo quei pochi giorni nulla è più come prima: Bianca e Max si ritroveranno invischiati in una spirale di passione e di desiderio dalla quale sembra impossibile uscire, per quanto la vita provi a dividerli per sempre.


Un romanzo delicato e sorprendente, una passione che sboccia in punta di piedi e diventa un maestoso e sensuale passo a due.




Bianca di ghiaccio, questo è il soprannome affibbiato alla protagonista. La danza è la sua vita, ma lei non ha mai scoperto il vero sapore di questa vita. Non ha mai assaporato la passione, la sensualità che riuscirebbero a darle quella spinta in più per diventare una danzatrice vicina alla perfezione.

Ed è così che quando meno se lo aspetta incontra Max. un affascinante ragazzo che le propone una via di fuga, una scappatoia dai suoi pensieri e dalle sue paure, una sola notte in cui lui le insegna l’arte dell’amore. Ma davvero basterà una sola notte ai nostri due giovani amanti? Bianca sboccerà tra le mani di Max, e lui capirà che quello che desidera veramente è averla nella sua vita costantemente. Lui le fa scoprire la bellezza di sentirsi veramente amata e desiderata, plasmando il suo corpo e portandolo all’apice del piacere. Lei, che del suo corpo aveva fatto uno strumento senza emozioni scoprirà il piacere di lasciarsi scivolare negli abissi della lussuria.



Non mi soffermo sul fatto che la storia è davvero assurda. Insomma, un ragazzo spuntato dal nulla che ti propone di trascorrere una notte insieme a lui, senza conoscerlo, senza sapere niente di lui. Lei che si innamora senza remore dopo solo una notte. Non importa quanto di inverosimile ci possa essere nella storia. È proprio questo che cerco in un libro quando leggo. Una storia che non sia come tutte le altre, che evada dalla realtà, che mi faccia sognare. Non voglio leggere di una ragazza con la testa sulle spalle che rifiuta l’invito del bel ragazzo sconosciuto. Non voglio leggere di un ragazzo che non osa avvicinarsi a questa ragazza. Voglio una storia inverosimile, altrimenti guarderei il telegiornale e non mi perderei tra le pagine di un libro. Ed Emily Pigozzi riesce molto bene a trasmettere quello che cerco quando leggo. L’unico appunto da fare? Avrei preferito un romanzo un po’ più lungo, avrei preferito qualche approfondimento in più, proprio perché la storia mi ha preso sin dall’inizio. Mi sarebbe piaciuto leggere qualche aneddoto in più tra Valerio e Leonardo (amici della protagonista), mi sarebbe piaciuto scoprire qualcosa in più del passato di Bianca; ma queste “mancanze” non abbassano assolutamente il livello del romanzo, che resta comunque una storia che consiglio assolutamente. I capitoli hanno i titoli di passi di danza, e la scrittura non è appesantita, anche se a volte vengono aggiunti termini tecnici (incomprensibili per me). Morale della storia? Una bel romanzo che conquisterà i cuori di chi ama la danza, ma anche delle lettrici romantiche come me.

VOTO: 4 STELLE SU 5

Alla prossima lettura, Francesca.

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