venerdì 20 maggio 2016

Recensione "Le cronache di Magnus Bane - Shadowhunters"



Buongiorno, gioie dello scrigno.
Come iniziare bene una giornata se non con una bella recensione?
Oggi vi parlerò del personaggio più amato della serie "Shadowhunters"
Ovvero, l'inimitabile Magnus Bane.

Buona Lettura.                                                                     


Trama:

Chi è davvero Magnus Bane? È forse l'individuo misterioso che s'insinua nelle trame della Rivoluzione francese, o lo strampalato europeo che crea scompiglio in un remoto Perù dell'epoca coloniale, o il venditore di alcolici che sfida il proibizionismo nella Manhattan degli anni Venti? E se invece fosse soltanto un giovane alla moda, sempre pronto a scendere in pista nelle discoteche più elettrizzanti nella New York degli anni Settanta? Cassandra Clare ci accompagna attraverso luoghi ed epoche affascinanti alla scoperta dei retroscena più avvincenti del passato di Magnus Bane, eclettico e inafferrabile personaggio che ha vissuto mille vite in una, tutte legate da un filo rosso: la perenne lotta tra la forza dell'amore e quella del destino, a cui nessuno può opporsi, neppure il Sommo Stregone degli Shadowhunters.









Recensione:

Dopo una lunga attesa, sono riuscita finalmente a leggere un libro intero che tratti solo del mio personaggio preferito in assoluto della saga. Eh sì, miei cari, sto parlando proprio del magnifico stregone Magnus Bane. Credo che sia il preferito di tutti coloro che leggono la saga, perché è praticamente impossibile non legarsi a un personaggio come lui. Divertente, diverso da tutti gli altri, sbarazzino, ma anche incredibilmente romantico.

In questo romanzo possiamo leggere le varie avventure che hanno fatto la vita del sommo stregone di Brooklyn, ogni capitolo è composto da un breve racconto, i quali ci faranno intraprendere un grande viaggio nel tempo. Iniziando dagli anni del ‘700 in Perù, dove farà dei gran casini, ma le risate non mancheranno. Per poi ritrovarci all’epoca della rivoluzione francese, fino ad arrivare nella New York degli anni settanta, la quale diventerà la sua casa.

Il bello di questo romanzo, è che si scoprono tutte le origini dei personaggi degli altri libri. Ad esempio il primo incontro con il padre di Will Herondale, la storia di Raphael Santiago che è riuscita anche a commuovermi. La conoscenza con Camille Belcourt che la odio più di prima. Il circolo di Valentine, questo capitolo mi ha lasciata senza parole, per quanto è crudo e piena di cattiveria. L’origine del cognome “Fray”, mi ha fatto commuovere davvero tanto, non avrei mai pensato una cosa del genere. E poi, quelli che sono stati i miei capitoli preferiti, quelli in cui si è parlato della sua storia con Alec, li ho amati ancora di più. Anche se avrei preferito ci fossero più capitoli sulla “Malec”.
Non vedo l’ora di leggere “città del fuoco celeste” per scoprire cosa accadrà ai due, se la loro storia d’amore riuscirà a farmi sognare e intenerire ancora.

Ogni racconto che contiene questo libro è una scoperta, è un’emozione, è incredibilmente bello. Anche questa volta la Clare ha fatto colpo su di me. Beh, ma dopo aver scritto un romanzo del genere, non poteva essere di meno. Magnus Bane è unico, credo che se lui non fosse più presente nella saga smetterei di leggerla. Quindi imploro la Clare di non farmi mai una cosa del genere. 

4 stelle su 5
Alla prossima, Arianna.




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