sabato 2 aprile 2016

Presentazione: Una settimana per (non) innamorarmi di Silvia Castellano



Buongiorno appassionati! Oggi vi presento un nuovo romanzo, un libro dalla copertina affascinante e che sono molto curiosa di leggere.
Scopriamolo insieme.


Titolo: Una settimana per (non) innamorarmi

Autore: Silvia Castellano

Editore: Self Publishing

Genere: Romanzo rosa

Prezzo: 1.99

Sinossi:
Kenzie Stewart ha ventidue anni ed è la pecora nera della famiglia. Sua nonna è la classica signora ricca fissata con le apparenze e ha pianificato minuziosamente le vite di Kenzie e dei suoi fratellastri. Kenzie, però, ha sempre fatto a modo suo, e sua nonna non manca occasione di farglielo pesare. Da quando ne ha ricordo, inoltre, Kenzie non sopporta i matrimoni, ma alla festa di fidanzamento della sua migliore amica Lily non può proprio mancare. Lì incontra Adrian: bellissimo, coi capelli scuri e gli occhi di un blu intenso... Sembra un principe delle fiabe. E naturalmente esce con Amy, la bellissima ex coinquilina del college di Kenzie e Lily. Kenzie ed Adrian parlano per qualche minuto, dividendosi un piatto di mousse al cioccolato, e, i giorni seguenti, Kenzie non riesce a toglierselo dalla mente. Almeno fino a quando Lily non le rivela che Adrian non è affatto il fidanzato di Amy... bensì un gigolò! Kenzie non può che avere dei pregiudizi su di lui e la sua occupazione eppure non può mentire a se stessa: lui le piace. Quando sua nonna la chiama per ricevere la conferma che il suo fidanzato andrà con lei al matrimonio di sua sorella Keira, che avverrà tra qualche settimana, Kenzie non riesce proprio ad ammettere di essersi lasciata con David, così finge e le promette che verrà accompagnata. Disperata, Kenzie chiede l’aiuto di Adrian, il quale accetta. E così, Kenzie e Adrian si preparano a fingere di essere fidanzati per una settimana intera. Ce la faranno a convincere tutti, soprattutto la nonna di Kenzie? Ma soprattutto, riuscirà Kenzie a non innamorarsi dell’affascinante e carismatico Adrian?

Link: http://www.amazon.it/Una-settimana-per-non-innamorarmi-ebook/dp/B01BLYJWMA/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1459448365&sr=8-1&keywords=una+settimana+per+%28non%29+innamorarmi


I protagonisti:





Estratto:

Mi guardai intorno e mi lasciai rapire dalla bellezza del paesaggio. Adrian aveva ragione, era davvero un bel posto. Mi faceva sentire tranquilla, nonostante la situazione assurda in cui mi trovavo. «Sai» dissi a un certo punto, «sembra la scena di un film Disney. Come d’incanto, lo conosci?» «Per mia fortuna no.» «È carino, non dire così! Comunque c’è Patrick Dempsey, quello di Grey’s Anatomy.» «Ah, quello che piace a tutte. Ho capito, ma perché ti è venuto in mente quel film?» «Lui è un uomo normale, invece lei, Giselle, viene dal mondo delle fiabe. In una scena molto carina sono a Central Park e lei gli insegna una canzone da cantare alla sua fidanzata per dirle che l’ama.» «“Che fai per dirle che l’ami, e dirle ciò che hai nel cuore?”» canticchiò. Oh santo cielo! La conosceva! Gli tirai una leggera gomitata. «Sei un bugiardo! Avevi detto che non l’avevi mai visto!» «Non dirlo a nessuno, ma ho accompagnato Amy Adams alla première del film.» Lo guardai sbattendo le palpebre, stupita. «Dici sul serio?» Lui scoppiò a ridere. «No, ma sono andato con una persona che era stata invitata e non voleva andarci da sola. Ho fatto finta di essere suo figlio Emmett.» Non potei evitare di ridacchiare. «Molto carino da parte tua, Emmettuccio caro.» «Prendimi in giro, ma è la verità.» «Ma dai, non puoi ricordarti la canzone dopo cinque anni!» «Ho una buona memoria.» Nonostante tutto, continuai a ridere. Non ce lo vedevo davvero alla première di Come d’incanto mentre fingeva di essere il figlio di una signora di mezz’età. «Dev’essere stata un’esperienza idilliaca per te, immagino. Finalmente capisco come fai a essere così bravo con le donne.» «E cioè?» mi chiese sorridendo. «Canti una canzone!» Scosse il capo in silenzio. Poi, all’improvviso, mi attirò verso di sé e mi fece fare il casqué. Smisi di respirare per qualche secondo, quando mi ritrovai tra le sue braccia, con le mie labbra a pochi centimetri dalle sue. Attirò tutta la mia attenzione con i suoi occhi blu. «Io non canto, ma so flirtare molto bene. È solo questo il mio segreto» sussurrò. Non avevo dubbi. Era quasi riuscito a baciarmi senza che me ne accorgessi e tutta la mia tensione era sparita di colpo. Tra le sue braccia mi sentivo a mio agio. Aspetta. Oh mio Dio, mi stava tenendo tra le braccia e mi stava per baciare. C’era riuscito. «Va bene, mi arrendo. Ci credo» sbottai con una risata nervosa. «Ora mi lasci andare?» Mi aiutò a rimettermi in piedi, ma non lasciò la presa dalla mia schiena e io non riuscii a togliere la mano dal suo braccio. Adrian si limitò a guardarmi negli occhi senza dire o fare alcunché. «Ehm, Adrian?» «Sarebbe facile baciarmi adesso, vero?» mi chiese. Dovevo essere sincera? Aveva ragione, anzi, sarebbe stato facilissimo. «Uhm uhm» mormorai. «Posso farlo, allora?» Volevo che lo facesse? Oh mamma, non ne avevo idea! Eppure quando il mio sguardo si fissò su quel viso stupendo, i lineamenti perfetti, i suoi occhi-calamita, dimenticai che si trattava di Adrian, che era un mezzo sconosciuto e che stavamo semplicemente facendo finta di stare insieme. Non dissi niente, ma Adrian interpretò il mio silenzio come un segno di assenso. Abbassò il capo e mi baciò. Fu molto diverso dal solito. Non mi sentii irrigidire, anzi. Dischiusi le labbra e accolsi il suo bacio. Sentii brividi di piacere propagarsi da tutte le parti, dalla bocca alla punta dei piedi. Non riuscivo nemmeno a credere che stesse succedendo davvero. Infilai una mano tra i suoi capelli e mi lasciai andare completamente. Stavo troppo bene tra le sue braccia. Quando le sue labbra lasciarono le mie, mi sembrò di annaspare. Spalancai gli occhi e guardai nei suoi, in silenzio. «Credi ancora che sia tutto troppo per te?» mi chiese rivolgendomi un sorrisetto.


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