venerdì 4 settembre 2015

Una giornata con Livia Ferrara





Buonasera lettori e buon Venerdì. Prima di dedicarmi a questo inizio di week end vi lascio l'intervista
che si è svolta oggi nello Scrigno e che vede protagonista un'autrice self che tutti dovrebbero leggere.


Buona lettura!

D: Koraline Livia Ferrara ho la prima domanda per te. Come ti sei avvicinata alla scrittura e soprattutto perché scrivere "Il patto"
R: Eccomi... Cercherò di spiegarti quanto sia importante per me la scrittura in poche, semplici, parole... Bisogno assolutamente incontrollabile di continuare a sognare... Ecco, io credo che scrivere ti permetta di vivere il sogno di mille altre vite. La scrittura è sempre stato il mio pensiero costante, ma mi costringevo a restare con i piedi per terra. Dicevo a me stessa che dovevo mettere da parte le sciocchezze e pensare con razionalità. Scrivo "Mr. 703 Il Patto" nel momento in cui mi rendo conto che la vera sciocchezza era continuare a reprimere il mio istinto.Il Patto nasce dalla mia passione per il romance e si mescola alla vena dark e un po' macabra che aleggia dentro di me... Non potevo scrivere una storia che non mischiasse i tre colori che mi rappresentano... rosa, rosso e nero...

D: Come hai vissuto il momento in cui hai messo online il tuo romanzo? E quelli che sono seguiti?
Hai avuto supporto dalle colleghe? O sono state le lettrici la tua forza?
Bacioni
R: Buongiorno Lucy...
Rispondo alla tua domanda affermando, con assoluta certezza, che il momento in cui ho visto il mio romanzo online è stato uno dei momenti più emozionanti della mia vita.
Vederlo lì, fra tanti nomi, famosi e non, è stato come dire "al diavolo la paura, al diavolo i pregiudizi, al diavolo le insicurezze. Tu sei lì e sei mio".
Non dimenticherò mai quel momento. Confesso senza problemi... ho pianto
Per quanto riguarda la seconda domanda ti rispondo con tutta onestà... Sono entrata in questo mondo assolutamente in punta di piedi e ignara di ogni cosa. Chiedevo alle mie colleghe come fare per guardare una classifica. Cosa significasse entrare in un gruppo segreto e via dicendo. Non conoscevo nessuno e non ho osato chiedere l'aiuto di nessuno, ma non per orgoglio, solo perché sapevo che non sarei stata in grado di ricambiare. L'aiuto spontaneo è però arrivato da una collega che non smetterò mai di ringraziare...Livia Sarti
Il resto lo devo con il cuore e senza alcun alone di dubbio alle mie MERAVIGLIOSE LETTRICI.
Loro sono state e sono tutt'ora la mia forza e la mia grande gioia


D: Buongiorno a tutti e buongiorno a Livia, premettendo che ho letto il libro e lo assolutamente adorato,vorrei chiederti da dove è nata l'idea per questa fantastica storia...chi ti ha ispirato?Un bacio grande
R: Buongiorno Silvia... Premetto che sei stata fra le mie prime lettrici e le fra le mie prime lacrime di gioia...La storia nasce dalla passione per le 50 sfumature, per il personaggio di Christian Grey e per il suo modo di vivere l'amore e la passione.
Lui è stata la base di partenza. Non ho nessun problema a dirlo, perché penso che qualsiasi autore abbia un trampolino di lancio. Qualsiasi idea parte da una forte emozione, che possa essere gioia oppure dolore. Questo è il mio pensiero. Ovviamente Grey è stato lo spunto, ma quello che c'è in
Mr. 703 è arrivato direttamente dalla mia mente contorta e in continuo movimento.
Nel secondo volume noterete quanto la mia mente abbia desiderio di esplorare nuovi orizzonti

D: Livia il tuo romanzo é stato per pochi giorni online, é stato subito preso da una CE. Puoi raccontarci quell'esperienza??
R: Elena... Questa domanda necessita di una premessa molto semplice, ovvero... Wow
Wow perché ancora oggi fatico a credere che sia vero.
Scrivo il Mr. 703 più che altro per dimostrare a me stessa che se solo lo avessi voluto davvero avrei potuto farlo. Ecco l'ho voluto, l'ho realizzato, l'ho pubblicato. Poi mi sono detta: "okay, lo compreranno gli amici. Magari qualche copia ai parenti più stretti". Ti confido una cosa. Gli amici non lo hanno comprato, fatta eccezzione per una decina di persone e della famiglia neppure l'ombra. Detto ciò, 12 ore dopo la pubblicazione era in classifica top 100. 24 ore dopo era 3°... 48 ore dopo è 
D:arrivato 1° e lì è rimasto finché, una settimana dopo, una casa editrice mi ha contatta. Ho avuto una proposta editoriale 18 ore dopo.
Insomma è stato tutto così veloce che non ho avuto neppure il tempo di realizzare quello che stava succedendo.
Le lettrici mi scrivevano. Le recensioni arrivavano a raffica (positive e non), la gente mi chiedeva quando avrei pubblicato il secondo e io ero lì che cercavo di capire come il tutto fosse possibile, ma era proprio tutto vero e stava capitando proprio a me.
Firmo il contratto con la CE e Mr. 703 sparisce dagli Store.
La sua vita da self è durata 12 giorni, ma è stata assolutamente una vita fantastica
D: Bè, a questo punto ti chiederei di quale CE parli ma credo tu non lo possa dire. Voglio però sapere una cosa. Avevi già sponsorizzato l'uscita tra o vari gruppi o é successo tutto quando ero online. Intendo l'affetto che i lettori hanno dimostrato per il tuo libro
R: Beh, in effetti non posso ancora dire di quale CE si tratta, ma di sicuro è una CE che non speravo di raggiungere neppure nei miei desideri più segreti.
Io avevo aperto la pagina Facebook dedicata al mio romanzo. Non sono entrata nei gruppi finché non ho capito come funzionasse. Credo che uno dei primi sia stato proprio il tuo.
Il tutto è effettivamente successo quando è uscito l'ebook su Amazon.

D: Cosa hai provato quando hai saputo che una CE era interessata al tuo libro?
R: Buongiorno Angela...Sarò sincera... ho pensato ad uno scherzo di cattivo gusto.
Ci ho impiegato tanto, troppo tempo prima di rispondere al loro messaggio, perché non lo credevo possibile. Quando ho realizzato che era tutto vero ho quasi avuto bisogno di un defibrillatore.
Piangendo e tremando sono corsa a casa di una mia cara amica, Francesca e, fra le lacrime, le ho detto tutto. Il nostro abbraccio lo ricorderò per sempre... In una parola... batticuore 

D: La copertina mi ha colpito fin dall'inizio, la reputo di grande impatto. Sei stata tu a realizzarla o ti sei rivolta a qualcuno?
R: La copertina è stata impressa nella mia mente fin dal primo istante. Sapevo che la volevo così come la vedete oggi e ho cercato in tutti i modi di realizzarla.
Passare ad una casa editrice e sapere di perderla è come essere pugnalata in pieno petto.
L'ho realizzata io. Ho scelto l'immagine. Ho deciso i tagli e i colori di fondo, poi ho dato il tutto in mano alla piattaforma di self publishing con cui ho pubblicato. Loro hanno aggiunto il titolo e il mio nome ed è, così, diventata quella che vedete oggi e che, ahimè, non sarà domani..

D: Ciao! Io non ho mai letto niente di tuo, quindi ti domando: perché i lettori dovrebbero leggere il tuo libro?
R: Buongiorno Alessandra...
Ecco, non sono molto brava nell'auto-elogiarmi, ma ti rispondo con onestà. I lettori dovrebbero leggere il mio libro perché canta d'amore, in tutte le sue forme. Amore disperato, amore non ricambiato, amore mai vissuto, amore desiderato, amore per un'amica, amore per la famiglia, amore per l'amore stesso. Ecco, forse è questo che direi del mio libro.


D: ciao e grazie per esserti resa disponibile a rispondere alle nostre domande!Ho una domanda che forse ti avranno posto in tanti: come hai affrontato la "promozione" del tuo libro? Hai chiesto aiuto ad alcuni blog? L'hai promosso suo social?
Scusa le mille domande ma il tuo successo è stato strepitoso!
R: Buongiorno Elena...
Grazie a te per aver avuto voglia di conoscere qualcosa in più su di me e sul mio romanzo.
Sarò sincera. Quando ho deciso di pubblicare non conoscevo niente e nessuno. Non sapevo neppure cosa fosse la classifica e come poterla controllare. La promozione l'ho fatta aprendo una pagina Facebook. Ho invitato i miei contatti a mettere il like e ho chiesto a qualcuno di aiutarmi a condividerla. Ho iniziato a postare la trama e, di tanto in tanto, alcuni estratti.
Non ho ricevuto neppure una recensione. Nessun blog era interessato al mio romanzo, ma non ne faccio assolutamente una colpa. Ora capisco il motivo. Sono spuntata fuori dal nulla. Non frequentavo i gruppi, né tanto meno i blog e non potevo di certo pretendere attenzioni. Dopo la pubblicazione, invece, grazie alle lettrici ho conosciuto tanti gruppi di lettura e tanti blog meravigliosi a cui mi sono iscritta e che seguo davvero con grande piacere, ma tutto è avvenuto dopo. Ad oggi posso dirti che va bene così, il destino di un romanzo lo decidono i lettori che interagiscono con blog e gruppi.

D: Il posto più strano in cui ti è venuta l'ispirazione?
R: Ops... bella domanda...
Sembrerà assurdo e poco romantico, ma l'input iniziale è arrivato mentre passeggiavo a testa bassa verso una fermata della metro di Roma. Lo so, non è l'immagine più emozionante che io possa raccontarvi, ma tutto è partito da lì. È in quel momento che l'intreccio fondamentale della storia è apparso nella mia mente.


D: È doveroso chiedertelo: progetti futuri?? Il patto fa parte di una trilogia se non ricordo male, giusto?!
R: Sì Elena... Il Patto è il primo di una trilogia. Il secondo è già completo e consegnato alla CE, il terzo è da terminare, ma la novità è che sono alle battute finali di un nuovo romanzo... autoconclusivo.
D: Non ci puoi dire nient'altro?
R: diciamo che Mr. 703 oramai si scrive da solo... i personaggi hanno una vita propria e sono bravissimi a raccontarsi
Il nuovo romanzo nasce perché colpita da un attacco di ispirazione. Ho aperto il pc e ho deciso di prendere appunti... quegli appunti, ad oggi, sono diventati di circa 350 pagine... anche in questo caso i personaggi hanno deciso al mio posto.


Non mi resta (e insieme a me si uniscono molte altre persone) che augurarti buona fortuna per tutti i tuoi progetti.

Per rimanere aggiornati sui suoi lavori ecco la pagina :-)
https://www.facebook.com/thesinnertrilogy?fref=ts

Nessun commento:

Posta un commento