BLOG TOUR | Confronto tra serie tv e romanzo - La regina degli scacchi di Walter Tevis

by - lunedì, gennaio 25, 2021

Scrigno,
in occasione del blog tour del romanzo La regina degli scacchi di Walter Tevis, oggi facciamo un confronto - senza spoiler - tra serie tv e romanzo. 
Sappiamo benissimo che difficilmente le trasposizioni cinematografiche soddisfano i lettori, sarà così anche per questa serie?

Ho guardato tutta la miniserie insieme a mia mamma appena è uscita, ci siamo appassionate molto e una cosa di cui bisogna dare sicuramente atto è l’aver reso interessante gli scacchi. Ricordo che all’età di 13/14 anni il mio migliore amico ha provato ha insegnarmi a giocare fallendo miseramente perché non ricordavo mai le mosse. È capitato anche a qualcuno di voi?

Comunque, a parte queste chicche entriamo nel vivo dell’articolo e parliamo del confronto tra romanzo e serie tv. Premetto che sarò un po’ criptica per evitare spoiler che possano rovinare la visione o la lettura. Bisogna precisare che io ho letto il romanzo solo dopo aver visto la serie e posso assicurare che questo non rovina in alcun modo la lettura.

Sin dalle prime pagine appare chiaro che il ritmo è ben differente tra i due. Le scene che nella serie tv occupano i primi episodi sono rappresentate in poche pagine nel romanzo. Ho notato alcune incongruenze tra i due che però risultano molto minime. Anche alcune scene non sono state inserite però ammetto che, personalmente, ho quasi preferito così. Posso anche affermare che sin dall’inizio si riesce ad apprezzare il gioco degli scacchi per le espressioni chiare che si usano. 

La serie tv ha sicuramente il privilegio di mostrare realmente il gioco e quindi lo spettatore riesce a seguire il gioco, nel libro rimane un po’ più difficile da immaginare se non si conosce pur rimanendo ben descritto.

Il passato di Beth viene approfondito e sviscerato diversamente. Nel libro, Alice, la madre di Beth, occupa pochissimo spazio all’inizio del romanzo e anche la sua morte è dissimile. Invece, nella serie tv, le viene dato uno spazio più ampio grazie ad alcuni flashback. 

I personaggi sono uguali sia per il libro sia per la serie tv quindi ho notato solo piccole differenze. Nel personaggio di Jolene ho trovato qualche discrepanza e anche la relazione tra Beth e Benny è più approfondita nel romanzo, c’è un maggiore scambio tra i due. Inoltre, il personaggio di Cleo – presente nella serie – non è presente nel romanzo e il personaggio di Townes – presente in entrambi – ha una svolta diversa.

Il ritmo delle due narrazione è differente, basti pensare che hanno adattato 300 pagine di romanzo in 7 episodi da circa 50 minuti l’uno. Tuttavia, io credo che siano state tagliate le scene necessarie, quelle che sarebbe state un po’ superflue e avrebbero rallentato di molto la narrazione. Hanno mantenuto le scene principe del romanzo, senza modificare neanche eccessivamente i dialoghi e hanno fatto un ottimo lavoro. 

Nel romanzo abbiamo la possibilità di leggere i pensieri di Beth durante le partite quindi entriamo maggiormente nella sua mente. Eppure, devo dire che nella serie avevo decifrato allo stesso modo la gestualità della protagonista. 

Anche il finale ha subito un piccolo taglio del tutto accettabile in quanto credo che sia stata un scelta necessaria per la narrazione della serie.

In conclusione, devo ammettere che questa trasposizione del romanzo è promossa a pieni voti perché, nonostante queste differenze, è rimasta ben fedele al libro.

Vorrei spendere anche qualche parola sulla scelta dell’attrice protagonista. A mio parere l’attrice Anya Taylor – Joy è stata perfetta nel ruolo di Beth, è riuscita a catturare l’essenza della protagonista e ha darle vita nel migliore dei modi. Mi è piaciuta davvero molto e l’ho apprezzata tantissimo. Bisogna anche nominare Isla Johnston e Annabeth Kelly che interpretano Beth in due momenti diversi della vita e sono veramente bravissime. Insomma, un cast eccezionale!

Se volete seguire le altre tappe dedicate al romanzo vi lascio qui il banner! 



 

 


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