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RECENSIONE | Tre segreti di Clare Boyd

by - lunedì, ottobre 19, 2020

Scrigno,
oggi la nostra Manuela vi parla di Tre segreti, il thriller di Clare Boyd targato Newton Compton Editori.


TITOLO: Tre segreti 

AUTORE: Clare Boyd 

GENERE: Thriller 

EDITORE: Newton Compton

PREZZO: ebook 4.99


Sono passati due anni da quando Robert si è tol­to la vita, gettandosi nel vuoto. Da allora le cose per sua moglie Francesca non sono state facili.

Con una figlia ancora molto piccola a cui badare e pochi soldi a disposi­zione, la vita a Londra è stata dura. Ecco perché, quando la madre di Ro­bert propone a Francesca di trasfe­rirsi fuori città in un piccolo cottage vicino casa sua, lei accetta. Potrebbe essere un nuovo inizio, l’occasione che stava aspettando.
Ma perché la suocera all’improvviso la vuole così vicina? È possibile che sappia quello che Francesca ha fatto poco prima che Robert si uccidesse?
Mentre cerca di capire le reali inten­zioni dietro la generosità della don­na, Francesca si accorge che qualcosa non va. E che forse non è l’unica a nascondere un segreto…
Quando alcune verità scioccanti ven­gono alla luce, Francesca dovrà stare molto attenta. Perché ora la sua vita potrebbe essere in grave pericolo.


Francesca è una giovane donna che si ritrova da due anni vedova del marito che si è suicidato per cause poco chiare due anni prima. Bella, intelligente, una brava artista, mamma presente e amorevole della piccola Alice. Da sempre ha un legame speciale con John, il fratello del defunto marito. Quando si ritrova senza lavoro, decide di accettare la proposta della suocera di trasferirsi in un cottage vicino a casa loro. La vita sembra riprendere ad avere un senso, trova anche lavoro come aiutante in un negozio di pitture, la bimba cresce e può stare vicina ai cuginetti, Beatrice, Olivia e Harry, i figli di John e Dylis. 

John è un uomo tormentato che vive per i figli, li ama con tutto sé stesso e cerca di essere un buon padre. Ha un rapporto quasi reverente con la madre, una donna ambiziosa, un'esperta manipolatrice della verità che farebbe tutto per proteggere il buon nome e il decoro della famiglia. Già il suicidio del figlio è una macchia difficile che cancellare ma che cerca di tenere nascosta il più possibile. Nonostante lo stesso John sappia che la madre non è la donna perfetta che vuole sembrare, sembra incapace di prendere posizione e dirle di impicciarsi dei fatti suoi. 

La vicinanza della famiglia convince Francesca a volere risposte che non ha avuto il coraggio di cercare nel momento della morte di Robert, ora è passato del tempo, le cose vanno meglio e alcune sensazioni si stanno amplificando nella sua testa, perché si è ucciso suo marito? 

Davanti a loro si muoveva una striscia di mare verde. Le caviglie di John erano incrociate sui ciottoli, vicino a quelle di Francesca. I piedi lambivano il bagnasciuga. Gli formicolava la pelle dopo quella nuotata. Erano seduti al centro di una mezzaluna antivento a strisce blu, gialle e rosse che li proteggeva dalle folate. John si era quasi staccato un braccio piantandone i paletti. In lontananza, il vento soffiava fra i capelli delle bambine alzandoli in tutte le direzioni, ma lui e Francesca erano al riparo: caldi nelle loro maglie di viscosa, i giornali a terra, le tazze di caffè in mano. 

L'autrice racconta la storia alternando le voci di Francesca e di John, inserendo abilmente alcuni flashback che ci fanno conoscere meglio il rapporto tra la donna e il marito e il legame che univa tutti e tre nel passato, fino alla morte di Robert così come alcuni episodi nel passato dei due fratelli che hanno condizionato pesantemente il futuro. Ci sono alcune scene che sono essenziali per capire meglio alcuni eventi che si svolgono nel presente, alcuni sviluppi inaspettati e alcuni colpi di scena che mi hanno davvero spiazzata. 

I due protagonisti principali mi sono piaciuti, entrambi nascondono qualcosa nel passato, entrambi hanno soffocato per anni i sentimenti che li legano ed entrambi si stanno punendo per qualcosa che non potevano cambiare e per non avere il futuro che meritano. Parlarvi troppo di questi personaggi significherebbe fare spoiler che non voglio darvi, dovete leggere questo libro e farvi trascinare dalla storia come è successo a me. 

Sua madre aveva finalmente capito perché il figlio era morto. Mi aveva scoperto. Avevo voluto credere che fosse lei a nascondere un segreto. Avevo persino spinto John a pensare lo stesso. Lo avevo corrotto. Io era corrotta. Non ero che l’involucro vuoto della vecchia me stessa. Ero incasinata come i Tennant. Anzi, peggio di loro. 

Non avevo avuto modo di leggere il romanzo precedente, ma lo recupererò appena possibile. La storia è davvero intrigante, svelare i vari misteri e tutti i segreti che nasconde la famiglia Tennant è stato davvero complicato! Ogni volta che pensavo di aver capito qualcosa succedeva un episodio che mi faceva riconsiderare tutta la storia. Oltre ai protagonisti principali abbiamo un buon numero di personaggi secondari che hanno il loro perché e il giusto spazio nella storia, come non citare la mammina Camille e il marito Patrick e la stessa Dylis, moglie di John che ho odiato con tutta l'anima, una donna calcolatrice, violenta e manipolatrice più della suocera ed è tutto dire. Se cercate una storia che non mollerete fino all'epilogo (e non lo dico a caso), leggete questo romanzo.


4.5 stelle su 5

Alla prossima,
Manuela.



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