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RECENSIONE: Uno di Jane Blythe

by - giovedì, aprile 23, 2020

Buongiorno Scrigno,

oggi vi parlo di Uno, primo romanzo della serie Conta fino a dieci, di Jane Blythe edito Hope Edizioni.


TITOLO: Uno
AUTORE: Jane Blythe
EDITORE: Hope Edizioni
GENERE: Thriller
PREZZO: ebook 3.99



Per salvare la donna che ama, lui deve lasciare a piede libero un assassino.
La vita di Annabelle Englewood si sta sgretolando attorno a lei. Tutta la sua famiglia è stata trucidata; lei è accusata di aver commesso quel crimine e il detective che lavora al caso le fa provare cose che non vuole provare, sfidando la sua convinzione di non essere degna di essere amata.
Il detective Xavier Montague sa bene che non deve farsi coinvolgere da una donna su un caso a cui sta lavorando. In particolar modo da una donna che è emotivamente vulnerabile. Eppure, contro ogni logica, è attratto da Annabelle, ma la sua attrazione proibita lo obbligherà ad affrontare il momento più buio della sua vita.


Xavier Montague è teso, nervoso come mai prima d'ora nella sua carriera mentre si appresta ad entrare in casa Englewood. Il vicino di casa ha allertato la polizia dopo aver visto qualcuno con un coltello in mano nella camera padronale, e ora è deciso a vederci chiaro. Lo sente nell'aria, nel silenzio assordante e sospetto: c'è qualcosa che non va. La prima persona che trova nel suo letto è una giovane donna con una ferita alla spalla ma quello che lo aspetta dopo aver chiamato l'ambulanza di certo non era quello che immaginava.

Vittima o carnefice?
Per il detective la risposta è semplice e immediata. È stata lei ad uccidere la sua famiglia: i suoi genitori, suo fratello e la sua sorellina più piccola. Un piano premeditato in cui ha avvelenato la loro cena, ha messo in atto il delitto e poi ha tentato il suicidio per depistare le indagini.
Ma sarà davvero così?

“Sono i suoi occhi. Il modo in cui mi ha guardato quando a ripreso conoscenza, il loro colore, non riesco a smettere di pensarci.”

Annabelle Englewood è confusa, dolorante e non ricorda molto della notte precedente. Solo di aver cenato e di essersi svegliata per pochi secondi con lo sguardo di un uomo davanti agli occhi. Si risveglia in ospedale e come se non bastasse il suo polso è ammanettato e degli agenti la accusano di aver brutalmente assassinato le persone che amava. Annabelle adesso è sola, non ha più nessuno, se non il suo amico e vicino Ricky che le ha sempre offerto una spalla su cui piangere e con cui sfogarsi. Per quanto voglia dimenticare non sarà così semplice. Altre famiglie verranno colpite con lo stesso modus operandi. Gole recise, mani tagliate e occhi cavati. Solo un membro si salva, proprio come è successo ad Annabelle. E come se non bastasse qualcuno sta continuando ad attentare alla sua vita.

Chi è?
E qual è il suo piano?

“Te lo chiedo per l'ultima volta. Mi lascerai andare o vuoi avere il sangue di Annabelle sulle mani. Io o Annabelle?”


Xavier è un uomo che ha sofferto nel suo privato, che ha sempre messo il lavoro e gli amici davanti, trascurando la donna che amava e oggi se ne fa una colpa. Quando incontra Annabelle qualcosa nella sua scorza di ghiaccio si smuove ma state tranquilli, non sarà un vero e proprio colpo di fulmine, più che altro un'alchimia tra un uomo e una donna che sboccerà con i giusti tempi e non senza problemi. Devo ammettere che ho faticato a riconoscere il detective e l'uomo, sembrano due persone completamente diverse. Deciso, coraggioso e intuitivo il primo, smarrito e fragile il secondo, e questo dà vita ad una lotta, non solo interiore, che minerà il loro già fragile equilibrio.
Annabelle a mio avviso è meno caratterizzata, o almeno lo è il suo passato. Alcune delle cose che si sanno sono solo accennate e poco sviluppate ma questo non ha fatto sì che non vedessi in lei la dolcezza e la delicatezza ma anche la forza di rialzarsi dopo tutto quello che le è capitato, tutto quello che ha perduto.

“Ci innamoriamo di quelli di cui ci innamoriamo, e io mi sono innamorato di te.”

Preparate a gustarvi questo romanzo, a leggere tra le righe, a cogliere i dettagli, anche quelli che vi sembreranno inutili, perché l'autrice ha creato un thriller davvero sorprendente. Strutturato, crudo, intelligente. Una storia che ci porta nelle menti di Xavier e Annabelle, nelle loro paure, nei loro sentimenti nascenti e nelle ritrosie, ma anche in quella del serial killer e nel suo passato. E persino in quelle delle vittime.  Tocca la psicologia dei protagonisti, ci mostra il loro cambiamento, i loro motivi, e questo agli occhi di chi legge un thriller è sempre affascinante. Un romanzo che possiamo definire corale, una missione da compiere e un finale che mi ha lasciata letteralmente a bocca aperta.

La scrittura di Jane Blythe è ipnotizzante, mi ha tenuta incollata alle pagine del suo romanzo per ore. Nasconde piccoli indizi in ogni capitolo e non vedi l'ora di leggere la fine, fare ipotesi sull'assassino e scoprire se avevi ragione.
I miei complimenti vanno alla penna di questa autrice, alla bravura dimostrata nel creare la suspense in determinate scene e nell'usare la dolcezza in altre, dimostrando di saper amalgamarle in maniera eccelsa. Uno è un thriller ben congegnato, umano e reale, e per chi ama il genere assolutamente imperdibile.

4.5 stelle su 5
Alla prossima,
Elena.






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