giovedì 3 agosto 2017

Party Review: Vado, sbaglio e torno di Jana Aston

Buon Giovedì lettori! Esce oggi il romanzo di Jana Aston, Vado, sbaglio e torno, edito dalla Newton Compton. Noi dello Scrigno, insieme ad altri blog che troverete nel banner in fondo al post, abbiamo avuto il piacere di leggerlo in anteprima e partecipare al Party Review.
Volete scoprire la mia opinione?

Continuate a leggere.



Questo libro è stato una sorpresa fenomenale! Sexy, romantico e divertente, che cosa chiedere di più?
Ho una certa abilità nello scegliere la persona sbagliata, devo ammetterlo. Magari viene fuori che il tipo che mi piace è gay. Oppure ha il vizio dei giochi spinti. Per non parlare di quello tutto perfettino che nella vita è solo un viziato cocco di mamma. Insomma, riesco a inanellare uno sbaglio dopo l’altro... Ultimamente, però, mi capita di non riuscire a smettere di fantasticare su uno dei clienti del bar dove lavoro nei ritagli di tempo. Mi auguro che sia solo un’innocua cottarella, niente di cui preoccuparsi. L’uomo in questione è il mio ginecologo ed è molto più grande di me. E questo lo fa diventare Mr. Uomo Sbagliato. Ma è anche vero che non mi ricordo di avere mai avuto fantasie più eccitanti e scandalose...
«Una storia che mi ha fatto ridere ed emozionare come mi succede con i romanzi di Emma Chase. Leggetelo!»
Gabriella



Sophie ha vent'anni, studia all'università e il suo futuro è ancora incerto. Lavora in una caffetteria e colleziona uomini sbagliati. Il ragazzo gay con cui è uscita per anni o quello con cui sta uscendo, con l'abitudine di girare video hard. Nonostante le sue disavventure amorose Sophie è vergine, non ha ancora fatto il grande passo, decisa ad aspettare il ragazzo giusto.
Ma cosa succede se il ragazzo giusto è più grande di lei, affascinante, composto ed è... il suo ginecologo?


“Le sue mani sono quasi diventate un ossessione. […] Ho svariate fantasie che vedono protagoniste le sue mani e il mio corpo.”


Luke è un uomo elegante, attraente che sa di esserlo. È un medico, ginecologo per la precisione, che lavora a stretto contatto con le donne e con il loro desiderio di diventare mamme. Ha una sorella, Meredith che ama, una nipote che adora, e due genitori, specialmente la mamma, che non sono esattamente tali. Seppur hanno creato una famiglia non si sono mai occupati dei loro figli, reputandoli un peso, e facendoli crescere dalla governante.

I loro incontri iniziano alla caffetteria dove lavora Sophie, per poi continuare nello studio di lui dove lei va per una visita di controllo. Un incontro infuocato che lascerà sensazione contrastanti in entrambi. Non avrebbero mai più dovuto vedersi, eppure succede più spesso di quanto dovrebbe.


“Sappi che non ho intenzione di chiamarti domani mattina. Non sono quel tipo d'uomo.”


Una storia che inizia fin dalle prime pagine e che speravo si evolvesse molto di più nel corso del libro. Una storia che sì, potrebbe risultare scontata, ma che avrebbe potuto essere particolare. Un libro da cui mi aspettavo non tanto, ma tantissimo, e da cui sono rimasta parecchio delusa.

La crescita del rapporto tra Luke e Meredith non c'è, non fino in fondo. Sì, loro vanno a letto insieme, imparano a scoprire i loro corpi, i loro punti deboli, i loro limiti, ma a livello psicologico c'è davvero poco. Mi aspettavo che come coppia affrontassero i loro problemi, le difficoltà che ci sono e che incontreranno, i lati oscuri. Il personaggio di Sophie e strutturato in modo da poterlo fare, lei si apre con Luke, parla, si racconta ma lui? Lui no. I suoi problemi, il suo passato, viene fuori attraverso altre persone, attraverso anche la sua ex e secondo me questo fa perdere molto alla storia.


“Stamattina è stato... sbagliato. È tutto sbagliato. Sei troppo giovane per me. Sei dolce e innocente. Avrei dovuto lasciarti stare, far sì che tu trovassi qualcuno più adatto, ma mi sento egoista nei tuoi riguardi.”


Glisserò sui clichè tipici di un romanzo erotico, perché a mio avviso è di questo che si tratta, non tanto di un romanzo rosa nel senso classico della parola, perché sono dell'idea che il più lo faccia il tipo di scrittura e le scelte dei personaggi. Scelte, in questo caso, che non sono tanto giuste. La storia ruota per di più intorno al sesso, termini volgari (e non sono una puritana) non adatti al personaggio di lei, quanto più ad un modello che adesso va in voga. La ragazza vergine che dopo una notte d'amore si trasforma in spigliata e disinibita. Un modello secondo me abbastanza surreale.
La cosa però su cui non transigo è la mancanza di emozioni che questo romanzo mi ha portato. Quelle vibrazioni sottopelle, quel romanticismo che sfrigola nell'aria mentre sei attaccata al libro o semplicemente una qualsiasi sorta di empatia con i personaggi. Nulla.


C'è da dire che la scrittura della Aston è scorrevole, fluida ma rimane il fatto che un approfondimento in più avrebbe dato al libro molti più punti in più.

Aspetto la storia di Evelyn, la migliore amica di Sophie, e spero che lei mi dia molte ma molte più soddisfazioni. Incrociamo le dita!



3 stelle su 5


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